Sanità

giu162011

Prezzi equivalenti, in Friuli invito a rinnovare la clausola di salvaguardia

Sulla mancata proroga in Friuli Venezia Giulia della delibera regionale che aveva introdotto la clausola di salvaguardia, in occasione del taglio ai prezzi di rimborso dei medicinali equivalenti voluto dall’Aifa, esprimono perplessità i sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil) che ieri hanno incontrato l'assessore alla Salute, Vladimir Kosic. Un incontro richiesto dagli stessi rappresentanti dei pensionati proprio per sollecitare l'estensione del provvedimento oltre il termine previsto del 12 giugno. «L'assessore» spiegano dai sindacati, «ha motivato la mancata proroga con motivi di ordine tecnico, che impedirebbero di adottare la misura. Resta però il problema di dare una risposta ai tanti malati, in gran parte anziani, che rischiano di pagare con le loro tasche una forma di ticket occulto e inaccettabile, dal momento che grava su farmaci generici di fascia A». Da qui la richiesta che i sindacati pensionati avanzano alla Giunta e al Consiglio regionale, in vista del dibattito sull'assestamento di bilancio. «È in quella sede che va trovata una risposta, individuando fondi ad hoc che consentano di prorogare l'intervento fino a quando le case farmaceutiche, vere responsabili di questo problema, non avranno finalmente adeguato i propri listini ai nuovi prezzi fissati dall'Agenzia del farmaco».


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