Benessere

nov272014

Probiotici dati alle madri prima e poi anche ai neonati prevengono l'atopia

Probiotici dati alle madri prima e poi anche ai neonati prevengono l’atopia
Consumare probiotici durante la gravidanza e ancora subito dopo, nel periodo dell'allattamento, aiuta a prevenire l'insorgenza di dermatite atopica nei neonati. La conferma è stata diffusa ad Atlanta nel corso del recente congresso dell'American college of allergy, asthma & immunology (Acaai) e sarà inserita nelle prossime raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). «Sarà la prima volta che i probiotici saranno raccomandati per la prevenzione dell'allergia da un'organizzazione medica» ha rimarcato Alessandro Fiocchi, dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dal momento che le linee guida per la Prevenzione delle malattie allergiche sono ufficialmente in fase di revisione. La prima sezione, dedicata appunto ai probiotici, dovrebbe essere pubblicata a fine gennaio 2015, come ha detto Fiocchi a Medscape Medical News per essere poi seguita dalle sezione due su vitamina D e prebiotici. Per quanto riguarda i probiotici, la raccomandazione riguarderà esclusivamente la dermatite atopica; lo stesso Fiocchi si è detto «scettico circa la possibilità che possano prevenire le allergie in generale», e infatti a conferma al congresso ha presentato i dati di una metanalisi di 29 studi sul consumo di probiotici da parte di donne in gravidanza. Dall'analisi degli studi non sono emersi effetti significativi sull'asma dei bambini nei 2-7 anni successivi e nemmeno sullo sviluppo di allergie alimentari nei due anni seguenti, mentre la comparsa di eczema atopico si è ridotta del 9% nel corso dei follow up della durata compresa tra uno e cinque anni. Similmente la somministrazione di probiotici ai neonati allattati al seno ha portato a una riduzione del 6% dei casi di eczema in studi con follow up da 6 mesi a 6 anni, mentre non si sono apprezzati effetti preventivi nei confronti dell'insorgenza di asma a 9 mesi e allergie alimentari da uno a sei anni dopo. «Chiaramente i ceppi di probiotici sono fattori importanti ai fini dell'efficacia» ha detto Fiocchi anche se al momento «è completamente impossibile» estrapolare indicazioni in tal senso dagli studi analizzati, per questo è urgente la pubblicazione di linee guida istituzionali in merito, ha sottolineato Fiocchi per non «lasciare spazio a indicazioni di dubbio rigore scientifico». (E.L.)

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO