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feb22016

Probiotici in gravidanza e allattamento riducono incidenza eczema atopico nel bambino

Probiotici in gravidanza e allattamento riducono incidenza eczema atopico nel bambino
L'assunzione di probiotici in gravidanza e durante l'allattamento e lo svezzamento fino al primo anno di età è associato ad una riduzione dei casi di eczema atopico nel bambino. In particolare, la somministrazione alle future mamme di alcuni ceppi di probiotici durante la gravidanza abbassa del 9% il rischio di eczema nei bambini, se l'assunzione prosegue poi durante allattamento e svezzamento la probabilità che il bimbo diventi eczematoso si riduce anche de 15%. A dimostrarlo è una meta-analisi i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Allergy in Clinical Immunology. Lo studio rafforza la posizione assunta dalla World Allergy Organization (Wao), le cui linee guida raccomandano l'utilizzo di probiotici durante e dopo la gravidanza. «Grazie a questa metanalisi tutte le controversie circa l'efficacia dell'utilizzo di probiotici in queste delicate fasi della vita sono state ricomposte e le voci discordanti armonizzate - spiega a Farmacista33 Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e co-autore delle linee guida Wao - Un limite di queste linee guida è quello di non essere riuscite ad individuare un probiotico ideale, tuttavia ce n'è qualcuno meglio posizionato di altri sotto questo profilo».

Le linee guida Wao contengono anche una valutazione dei potenziali risparmi che si potrebbero avere utilizzando i probiotici come strategia preventiva: è stato stimato che riducendo mediamente del 9% il numero di eczemi verrebbero risparmiati tra i 150 e i 300 euro l'anno ogni 100 candidati alla dermatite atopica, stima che comprende il costo delle visite ambulatoriali ma non quello delle terapie e altre spese indirette. Considerando che, secondo lo studio Isaac (International study of asthma and allergies in childhood) circa il 10% dei bambini nel mondo soffre di dermatite atopica nelle prime fasi della vita. «Proiettando questo dato sulla popolazione di un Paese, l'assunzione di probiotici in gravidanza permetterebbe allo Stato di risparmiare miliardi di euro», sottolinea l'esperto. È bene ricordare che, ad oggi, è stato dimostrato che «la prevenzione avviene per la dermatite atopica - sottolinea Fiocchi - non per la rinite allergica, non per l'asma e nemmeno per le allergie alimentari. Tuttavia il probiotico apre la speranza nella riduzione dello sviluppo di allergie future nei bambini a rischio perché la dermatite atopica è la porta d'ingresso al mondo dell'allergia».

Attilia Burke
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