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lug172018

Problemi di deglutizione, esiste una cura?

Difficoltà di deglutizione, tosse, sensazione di soffocamento, possono essere i primi sintomi della disfagia, una condizione che comporta la necessità di maggior tempo e fatica per trasportare cibi o liquidi nello stomaco

 
Problemi di deglutizione, esiste una cura?
In collaborazione con Nestlé Health Science

Difficoltà di deglutizione, tosse, sensazione di soffocamento, possono essere i primi sintomi della disfagia, una condizione che comporta la necessità di maggior tempo e fatica per trasportare cibi o liquidi nello stomaco. Si stima che interessi il 14% della popolazione over 50 anni, il 40% dei pazienti cronici e l'80% di quelli con malattie neurodegenerative.

Il disturbo è infatti associato a patologie neurologiche come il morbo di Parkinson, demenze, sclerosi multipla, ictus, ma può essere causato anche da condizioni cliniche che ostruiscono l'esofago e ne causano un restringimento, come per esempio tumori della testa e del collo, traumatismi cranici e malformazioni. Altre cause molto comuni sono la chemioterapia e trattamenti farmacologici, per esempio con neurolettici, il decadimento cognitivo generale e le demenze.

Questa disfunzione, che in alcuni casi può essere dolorosa, può infatti portare a complicanze anche gravi come dimagrimento e malnutrizione, perdita di peso, disidratazione, infiammazioni delle vie respiratorie perché il cibo o i liquidi entrano erroneamente nelle vie aeree, intasandole, ed evolversi addirittura in infezioni respiratorie superiori (polmonite ab ingestis).

Una corretta diagnosi è il punto di partenza per affrontare il problema: il logopedista è una delle principali figure di riferimento, anche per indicare le integrazioni necessarie per colmare deficit nutrizionali e dare indicazioni su un'alimentazione adeguata. Non tutti gli alimenti, infatti, sono adatti a un paziente disfagico: i cibi devono essere compatti, di consistenza omogenea e poco viscosi, per ridurre l'attrito durante il passaggio dalla bocca alla faringe e poi all'esofago. Sono quindi da evitare i cibi a consistenza mista, come minestrone con pasta o latte e biscotti, gli alimenti secchi e croccanti, poco compatti, a pezzi o interi, secchi. Sono inoltre da preferire cibi o bevande a temperatura diversa da quella corporea (più fredde o più calde) e cibi a consistenza cremosa ed omogenea come purè, passati, budini, creme. Per questa ragione è possibile ricorrere a pasti pronti con una consistenza morbida, ideali per chi ha difficoltà a deglutire. I prodotti hanno una composizione bilanciata, basso contenuto di grassi e arricchiti con nutrienti essenziali; contengono proteine per il mantenimento della massa muscolare, vitamine, per contrastare stanchezza e fatica e minerali, come ferro e zinco che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario. La gamma Meritene offre prodotti specifici per ogni momento della giornata: Meritene puré -una varietà di pasti principali in combinazione carne/pesce e verdure adatti per il pranzo o la cena- Meritene Cereal -una crema a base di otto diversi cereali e miele, ideale per la colazione - e Meritene Crema, budini nei gusti di cioccolato, vaniglia e nocciola per la merenda o uno spuntino.

Chi soffre di disfagia può presentare difficoltà anche nella deglutizione di liquidi, non bisogna quindi sottovalutare la possibile perdita di idratazione nonché l'esigenza di garantire l'adeguato introito di liquidi giornaliero. Per risolvere questo problema, sono disponibili sul mercato sia bevande gelificate pronte all'uso, sia addensanti in polvere da aggiungere ad alimenti liquidi e semi-densi, sia caldi che freddi, in grado di modificarne la consistenza senza alterarne gusto e colore.
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