Sanità

ago272014

Produttori e-cig, Italia all'avanguardia su regole

L'Italia è all'avanguardia per il divieto e la vendita delle E-cig ai minori: lo ricorda l'Anafe-Confindustria, Associazione Nazionale Fumo Elettronico, intervenendo nel dibattito aperto dal documento dell'Oms sul divieto di vendita di sigarette elettroniche ai minorenni e sull'utilizzo negli spazi pubblici chiusi. «L'Italia, anche grazie alla lungimiranza del provvedimento del 2013 del ministro Lorenzin che ha disposto il divieto si trova in una posizione di avanguardia rispetto a molti altri paesi, segno di una estrema e doverosa attenzione - dichiara il presidente di Anafe-Confindustria Massimiliano Mancini - nei confronti delle fasce più giovani della popolazione». Per Mancini «dal punto di vista delle regole, l'Italia è un esempio a livello mondiale, avendo anche approvato norme che definiscono in maniera chiara, decisa e a nostro avviso giusta la pubblicità delle e-cig, con limitazioni a fasce orarie e a specifici mezzi di comunicazione, proprio a difesa dei minori». «D'altra parte - prosegue Mancini - per quanto riguarda i divieti nei luoghi pubblici auspicati dall'Oms, l'attuale normativa, che prevede già divieti di utilizzo ad esempio nelle scuole e negli ospedali, sta funzionando nel nostro Paese senza criticità ed è anzi la più avanzata in Europa» conclude. Anafe-Confindustria ricorda infine che, recentemente, 53 scienziati da tutto il mondo, tra i quali gli italiani Umberto Veronesi, Umberto Tirelli e Riccardo Polosa, hanno scritto proprio ai vertici dell'Oms dichiarando che le sigarette elettroniche possono essere di grande utilità per liberarsi dalle sostanze cancerogene derivanti dalla combustione di carta e tabacco delle sigarette tradizionali e assenti nelle sigarette elettroniche.

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