Sanità

mar32016

Professione, Bianchi (Fondazione Cannavò): farmacisti ne riacquistino piena consapevolezza

Professione, Bianchi (Fondazione Cannavò): farmacisti ne riacquistino piena consapevolezza
FarmacistaPiù è un altro esempio concreto di come la nostra struttura e la Fofi si adoperino per formare un farmacista consapevole dei suoi valori e dell'evoluzione cui è chiamato. Enrica Bianchi, Presidente della Fondazione Cannavò che insieme all'Ordine dei farmacisti e Utifar ha organizzato l'evento di quest'anno, tratteggia i contorni salienti della mission che, da sempre, pone al centro l'aggiornamento professionale, la formazione e la ricerca. «In questi ultimi tempi di grandi cambiamenti, ma purtroppo anche di grande crisi occupazionale - aggiunge Bianchi - è cruciale sviluppare progetti che possano aiutare il farmacista in tutte le sue declinazioni professionali, ad essere pronto e preparato per affrontare i nuovi scenari che devono avvicinare domanda e offerta». Il programma dell'evento fiorentino organizzato da Edra, che si terrà a Firenze dal 18 al 20 Marzo, oltre agli appuntamenti organizzati dalla Federazione, prevede circa 40 eventi voluti proprio dal Comitato Scientifico della Fondazione F. Cannavò e dalle Associazioni di categoria su temi d'interesse per la professione.

E proprio per l'edizione 2016 di FarmacistaPiù, l'augurio della presidente Bianchi è quello che la categoria sia presente e partecipativa. «Mi auguro che sia un'assise stracolma di colleghi che si confrontano su tematiche importanti, con la voglia di imparare, di migliorarsi, di guardare avanti». Per Bianchi, il farmacista di oggi si trova a operare in una situazione in cui sono cambiati i bisogni dei pazienti, è cambiata la cultura della salute e il modo di accedere alle informazioni. A dispetto delle apparenze, quindi, oggi i cittadini, per usufruire appieno delle prestazioni sanitarie così come per farsi carico della propria salute, «devono rivolgersi a figure di riferimento preparate, sempre più versatili, tali da poter fungere da guida ma anche tali da fornire direttamente una serie di servizi e prestazioni sempre più ampia: dalla piccola diagnostica alla consulenza approfondita sui farmaci, dalla prenotazione delle prestazioni specialistiche alle campagne di prevenzione ed educazione sanitaria». Non si può, insomma, più perdere tempo: «I farmacisti - conclude Bianchi - devono riacquistare piena consapevolezza della propria professionalità che mai, come in questi tempi, diventa fondamentale per la cura e la presa in cura dei pazienti. E FarmacistaPiù sarà un momento importante per fare tutto questo».

Ma, proprio la Fondazione Cannavò sarà al centro del "Premio allo studio" che il Comitato Scientifico di FarmacistaPiù ha deciso di intitolare a Giacomo Leopardi, Presidente Fofi per 24 anni nonché ex presidente di Federfarma e presidente di Fondazione Cannavò. «Il presidente Leopardi - conclude Bianchi - è stato un uomo straordinario che ha saputo guidare tutti noi farmacisti per tantissimi anni con una lungimiranza e una lucidità non comuni. Un Presidente, un collega, un uomo insostituibile che vorrebbe noi proseguissimo per la strada che lui stesso ci ha indicato».

Rossella Gemma
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