Sanità

giu112018

Professione, il cambiamento sia anche in ruoli, profili e funzioni: incontro a Bari

Professione, il cambiamento sia anche in ruoli, profili e funzioni: incontro a Bari
Se la nuova frontiera della professione farmaceutica è gestire il cambiamento, inteso come riposizionamento dei ruoli e dei profili professionali del farmacista e della funzione della farmacia è un passaggio di cui si ha consapevolezza bisogna chiedersi come trasferirla fino al singolo farmacista. Questi i temi emersi nel corso dell'Assemblea dell'Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat che si è svolta il 10 giugno a Bari. «I farmacisti hanno mostrato grande consapevolezza - sottolinea il presidente dell'Ordine, Luigi d'Ambrosio Lettieri - nel sostenere e dare attuazione alla finalità della legge che nel 2009 ha istituito la Farmacia dei Servizi: individuare, a beneficio della comunità, nuove modalità per saldare il ruolo insostituibile della farmacia nella erogazione di servizi ad alta specificità professionale socio-sanitaria agli obiettivi di salute pubblica del Ssn. Non vi è dubbio - continua - che nel prossimo decennio, la farmacia assumerà un ruolo molto più prominente nella prevenzione delle malattie, la sanità pubblica e la gestione delle patologie croniche. In questo quadro - conclude il presidente dell'Ordine - la farmacia, sia per le professionalità che esprime che per la capillare distribuzione sul territorio, deve rappresentare la prima interfaccia del cittadino con il Ssn.

A livello regionale la farmacia deve trovare spazi nell'organizzazione sanitaria in relazione alla programmazione definita dalle singole Regioni. La rete delle Farmacie può costituire anche uno strumento ulteriore per il governo della spesa nonché per le attività di affiancamento ai servizi territoriali del Ssn». Secondo Vito Novielli presidente di Federfarma Bari «per realizzare il cambiamento è importante non riproporre il vecchio schema professionale ma aggiungere profili e funzioni che garantiscano nuovi ruoli nell'assistenza territoriale. Tutta l'area dei servizi offre questa opportunità e se proposti con economicità e sostenibilità possono rappresentare un supporto e un risparmio di risorse per un Servizio sanitario universalistico. Per poterlo fare, come è stato ricordato da Franco Falorni, (ndr. docente del Dipartimento di Farmacia dell'Università di Pisa relatore dell'incontro) l'impresa farmacia deve essere gestita in modo corretto altrimenti non è in grado di produrre crescita e valore. Anche da Farorni c'è stato un importante richiamo al cambiamento collettivo e a un nuovo linguaggio che leghi i benefici del cambiamento al Noi». Presenti all'incontro le autorità locali, i i sindaci di Castella Grotte, Francesco De Ruvo e di Terlizzi, Ninni Gemmato, oltre al parlamentare Marcello Gemmato, tutti farmacisti e il presidente di Federfarma Bat Michele Pellegrini Calace. (SZ)
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