Sanità

gen152020

Professioni regolamentate, da Ue test proporzionalità per garantire accesso e mercato

Professioni regolamentate, da Ue test proporzionalità per garantire accesso e mercato

Entro luglio dovrà entrare in vigore anche in Italia il Test di Proporzionalità inerente alle professioni, sanitarie incluse, e a fine marzo è atteso il parere del ministero della Salute

Il test di proporzionalità inerente alle professioni, sanitarie incluse, dovrà entrare in vigore anche in Italia e a fine marzo è atteso il parere del ministero della Salute, in relazione agli aspetti di competenza. A dare aggiornamento sull'iter di recepimento della Direttiva (Ue) 2018/958 è la newsletter di F-online. "Le sigle delle professioni sanitarie, farmacie comprese - si legge nell'articolo - sono al lavoro, con l'obiettivo di garantire, all'interno della direttiva italiana, la prevalenza dell'interesse sanitario rispetto ad altri interessi di carattere economico, in tutela del cittadino".


Che cosa prevede da Direttiva?

Con il provvedimento, "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea", pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 ottobre (n.245) è stato stabilito il recepimento. Nel merito del test di proporzionalità la disposizione europea prevede che gli Stati membri "in occasione di nuove normative riguardanti le professioni o di modifiche di quelle già approvate, devono analizzare in via preliminare la presenza di eventuali disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che limitino l'accesso alle professioni regolamentate o il loro esercizio e valutarne la proporzionalità rispetto agli obiettivi - per esempio quelli di tutela dei cittadini -, per evitare che siano più restrittive di quanto necessario". Obiettivo della Direttiva, ricorda Federfarma Servizi è "garantire il corretto funzionamento del mercato interno e semplificare l'accesso alle professioni, pur garantendo la protezione dei consumatori e dei pazienti. La direttiva, che lascia comunque libertà ai Governi sulle modalità di recepimento, prevede il coinvolgimento preventivo delle Associazioni di categoria".


Iter del Decreto Legislativo di recepimento

Decreto Legislativo di recepimento dovrà entrare in vigore entro il 20 luglio il Governo è già al lavoro su una Bozza che dovrà poi essere sottoposta ai parlamentari. Nei giorni scorsi anche Federfarma, in occasione dell'ultimo Consiglio di presidenza, ha fatto sapere di essere a lavoro su un documento "che sarà presentato da Fofi e su cui si cercherà anche l'adesione da parte delle altre professioni sanitarie". Il documento intende "rimarcare il principio che quando la materia è sanitaria, l'interesse di tutela della salute deve prevalere su tutti gli altri aspetti economici". Quanto alle ricadute per farmacisti e farmacie, Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo ha spiegato a Federfarma Channel, che «il dispositivo europeo potrebbe interessare tutte le eventuali riforme che riguardano l'attività professionale e della farmacia». Sotto i riflettori ci potrebbero essere «per esempio alcuni strumenti specifici, quali il quorum: una eventuale riforma» del sistema imporrebbe allo Stato di «giustificare la presenza di limiti nello sviluppo della professione e della farmacia, che devono trovare la loro base in interessi, in questo caso, di natura sanitaria».
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