Sanità

nov162020

Professioni sanitarie, Assofarm: vaccinare anche i farmacisti del territorio

Professioni sanitarie, Assofarm: vaccinare anche i farmacisti del territorio

Assofarm: anche i farmacisti territoriali devono essere inseriti nelle priorità vaccinali. In alcune aree la farmacia è l'unico presidio sanitario e la malattia del farmacista esporrebbe la popolazione a solitudine sanitaria

«Riteniamo di esserci guadagnati sul campo il diritto ad essere parte del Servizio sanitario nazionale, e quindi a essere trattati come tali quando si parla di priorità vaccinali per chi offre un servizio fondamentale ed è più esposto al virus». Così il presidente dell'associazione delle farmacie comunali Venanzio Gizzi commenta le notizie di stampa sul piano vaccinale anti-Covid previsto per i prossimi mesi. Che a quanto sembra non contempla i farmacisti territoriali. Gizzi ricorda che «in determinate aree geograficamente periferiche, la farmacia è l'unico presidio sanitario sostanzialmente disponibile. La malattia del farmacista esporrebbe queste popolazioni ad una sorta di solitudine sanitaria che oggi nessuno può permettersi».
«Condividiamo totalmente l'idea del Commissario all'Emergenza Arcuri di somministrare il vaccino prima di tutto al personale sanitario», gli fa eco il vicepresidente di Assofarm Luca Pieri. «La tutela della salute di medici e infermieri non solo è un atto dovuto a chi oggi affronta rischi altissimi per il bene di tutti, ma è anche condizione essenziale per non degradare volumi e qualità dell'assistenza sanitaria a tutta la popolazione. Lo stesso però dovrebbe valere per il farmacista territoriale, figura che appare invece dimenticata nelle dichiarazioni riportate dalla stampa».
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