OMEOPATIA

gen182012

Profilo e azione di Antimonium tartaricum

L’Antimonium tartaricum o Tartrato di potassio e antimonio è un sale misto di potassio e antimonio dell’acido tartarico. A temperatura ambiente si presenta sottoforma di polvere bianca inodore o di cristalli incolori trasparenti. Si ottiene per triturazione del tartrato di potassio e antimonio con lattosio e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica. È solubile in acqua o glicerina, insolubile in etanolo. È conosciuto anche come “tartaro emetico” per la sua capacità di provocare il vomito. In caso di contatto procura eruzioni cutanee pustolose e, se ingerito, nausea e vomito in quanto agisce sul nervo vago. 

Principali indicazioni
L’Antimonium tartaricum esercita un’azione elettiva sulle mucose respiratorie dove cura bronchiti acute caratterizzate da ipersecrezione di muco denso e difficile da espellere. Il paziente quando tossisce evidenzia una grossa raccolta di muco nei bronchi; egli si trova in uno stato di grande debolezza e prostrazione, respira con difficoltà, le vie respiratorie sono ingombrate da un muco eccessivamente viscoso e la sua debolezza è tale che non riesce ad espellerlo.

Caratteristiche psicologiche del paziente
Nelle crisi respiratorie il paziente si presenta sonnolento, abbattuto e inquieto; il viso è pallido e scavato, occhi segnati e infossati, narici dilatate, labbra cianotiche. 

Sintomi e modalità di reazione
Tosse grassa con espettorato molto difficile da espellere, tosse soffocante che costringe il soggetto a sedersi sul letto. La lingua è biancastra, pastosa e flaccida. La tosse può provocare conati di vomito che possono indurre svenimenti. Il paziente peggiora con il caldo e da sdraiato, mentre migliora quando riesce ad espellere il muco denso e vischioso. 

Posologia
Granuli alla diluizione 5-7 CH, tre granuli sublinguali da due a quattro volte al giorno, quando si vuole fluidificare la secrezione mucosa, distanziando con il miglioramento dei sintomi.
Granuli alla diluizione 15-30 CH, tre granuli sublinguali da due a quattro volte al giorno, quando si vuole arrestare la secrezione mucosa, distanziando con il miglioramento dei sintomi.

Il simile cura il simile
Per similitudine, cura in omeopatia i processi infiammatori localizzati nell'organismo sia a livello della mucosa respiratoria con formazione di abbondante muco duro e denso, difficile da espellere, sia a livello della mucosa digestiva dove si manifestano con nausea, vomito e persino ulcerazioni, soprattutto a livello gastrico. 

Italo Grassi

Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.


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