OMEOPATIA

mar92017

Profilo e azione di Argentum nitricum

Argentum nitricum è il nitrato di argento. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua ed abbastanza solubile in etanolo


Causalità
Paura, ansia da apprensione anticipata, sovraffaticamento cerebrale, eccesso di zucchero.

Principali indicazioni
A livello digestivo il rimedio è indicato per curare: l'aerogastria accompagnata da eruttazioni frequenti, rumorose, spesso dolorose; l'ulcera gastrica caratterizzata da dolori pungenti e brucianti; la diarrea dei lattanti magri, agitati, con aspetto disidratato e feci verdi; le enterocoliti con feci verdi miste a muco e talvolta a sangue, con emissione rumorosa di gas; le rettocoliti emorragiche. A livello ORL e oftalmologico, è utile per le faringiti e le laringiti caratterizzate dalla sensazione di avere una scheggia conficcata; per le blefarocongiuntiviti e congiuntiviti con escrezione di pus denso, giallastro e dolce, che peggiorano in una stanza calda e migliorano all'aria aperta. A livello neurologico cura vertigini e cefalee, tremori, turbe del coordinamento motorio dove il malato vacilla e barcolla, crampi dovuti alla fatica di scrivere.

È utile per il panico che si presenta prima di una prova importante. Trova indicazioni anche a livello genito-urinario nella cura delle uretriti, nelle cerviciti e nella leucorrea.

Caratteristiche psicologiche del malato e aspetto
Argentum nitricum è un tipo dall'aspetto appassito, vecchio, con gocce di sudore sul volto che è di colore bluastro, respira pesantemente ed ha un polso impercettibile. Si presenta triste, malinconico, confuso, nervoso; soffre di astenia. Ansioso e frettoloso ma in modo inconcludente.

Teme spesso di essere in ritardo e per questo motivo arriva sempre molto in anticipo. Ha paura dell'immediato futuro come prendere il treno, l'aereo o sostenere un esame: il panico gli causa scariche diarroiche.

Sintomi caratteristici e modalità
Sensazione di avere una scheggia nella mucosa affetta (faringe, stomaco, intestino, genito-urinario); dolore gastrico corrosivo e ulcerante; espansione e aumento di volume della testa durante la cefalea; impressione di avere una parte del corpo stretta da un laccio; palpitazioni stando sdraiati sulla parte sinistra.

Peggioramento con il caldo a livello generale (mentre localmente il caldo migliora i dolori gastrici), specie in una stanza calda; durante le mestruazioni; con il consumo di dolci nonostante ci sia un grande desiderio; chiudendo gli occhi (per i problemi neurologici). Miglioramento con il freddo o il fresco dell'aria aperta; comprimendo la zona dolorante (cefalea).

Posologia
Nei problemi digestivi quali l'aerogastria, l'ulcera gastrica, la diarrea dei lattanti, le enterocoliti e la rettocolite emorragica, somministrare diluizioni da 7 a 15 CH, cinque granuli una o più volte al giorno, diradando in funzione del miglioramento. A livello ORL (faringiti e laringiti) e oftalmologico (blefarocongiuntiviti e congiuntiviti), è utile prescrivere diluizioni alla 7 o 9 CH, 5 granuli ogni tre ore, diradando in base al miglioramento. Per i problemi neurologici prescrivere da 7 a 30 CH una o due volte al giorno, mentre per il panico da anticipazione stessa diluizione ma al momento del bisogno, diradando in base alla reazione del paziente.

Il simile cura il simile
La sperimentazione patogenetica e l'osservazione terapeutica di Argentum nitricum ha messo in evidenza un'azione del rimedio sulle mucose provocando un'infiammazione che può raggiungere l'ulcerazione, caratterizzata da escrezioni purulente a carico degli occhi con presenza di escrezioni gialle e non dolorose. Stesse escrezioni presenti alla laringe e alla faringe con ostruzione nasale, raucedine cronica e tosse provocata da solletico alla gola. A livello dell'apparato digerente provoca irritazione gastrica e intestinale con dolori brucianti e pungenti accompagnati da diarrea con feci verdi e talvolta sanguinanti; stessi sintomi a livello dell'apparato uro-genitale con perdite gialle, irritanti e dolore pungente come una scheggia conficcata. A livello neurologico il medicinale cura astenia, tremori, turbe del coordinamento motorio e persino paralisi; inoltre vertigini scatenate dalla vista di edifici molto alti o guardando da un luogo alto verso il basso.


Italo Grassi
Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione
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