OMEOPATIA

dic132018

Profilo e azione di Baryta carbonica

Il carbonato di bario fu sperimentato direttamente da Hahnemann ad alte diluizioni. È una polvere bianca, tossica

Profilo e azione di Baryta carbonica
Medicinale delle due età estreme, infanzia e vecchiaia, quando siano soggetti intellettualmente lenti e con disturbi della memoria, difficoltà di ideazione e di apprendimento, seppure con etiologia diversa.

Principali indicazioni
Utile nelle adenopatie linfatiche croniche cervicali e ascellari, con tendenza a suppurare; nelle tonsilliti, ipertrofiche e recidivanti; nei ritardi psicofisici e nelle lentezze ideative, nella arteriosclerosi delle pareti arteriose che conduce all'ipertensione arteriosa, nell'insufficienza ghiandolare e nella tendenza alla sclerosi, come nella aponeurosi palmare (Malattia di Dupuytren)

Caratteristiche psicologiche del malato e aspetto
Corrisponde al bambino timido con grossa testa e ventre prominente e all'anziano sclerotico. In entrambi prevale la lentezza intellettuale che nel bambino si esprime con ritardo nello sviluppo psicofisico, nell'anziano invece con sclerosi vascolare cerebrale e involuzione psichica. Mancano di fiducia in sé stessi, sono tardi nel comprendere e hanno difficoltà di memoria.

Sintomi caratteristici e modalità
Peggiora col freddo e con l'umidità, cui conseguono tonsilliti e ipertrofia linfatica.

Posologia
Sono indicate la 5 - 7 - 9 CH, cinque granuli al dì, nelle recidive delle tonsilliti , delle adenopatie e nei ritardi di crescita infantile; la 9 - 15 CH nelle retrazioni delle aponeurosi palmari, nella insufficienza ghiandolare ipofisaria, tiroidea e genitale; la 15 -30 CH nell'ipertensione arteriosa, nei ritardi dello sviluppo mentale del bambino, nei ritardi scolari, del linguaggio, nelle sequele dell'ictus, della perdita di memoria senile e nella depressione. (dosi settimanali). Nella prevenzione della senescenza, a partire dai 60 anni, prescrivere la 9 CH, 5 granuli/die al mattino per 20 giorni al mese.

Il simile cura il simile
La tossicologia del carbonato di bario si manifesta con sintomi digestivi quali vomito, diarrea, emorragie gastrointestinali; cardiovascolari, con ipertensione arteriosa e aneurismi; renali, sotto forma di ematurie; neuromuscolari, quali spasmi e paresi; fibroconnettivali, in forma di degenerazione sclerotica dei tessuti connettivi e delle aponeurosi. Dosi omeopatiche del tossico possono curare quegli stessi sintomi per il principio di similitudine.

Tiziana Di Giampietro
Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.
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