OMEOPATIA

ott102013

Profilo e azione di Calcarea carbonica ostrearum

Calcarea carbonica si ottiene dalla triturazione con lattosio del Carbonato di calcio estratto dallo strato sottostante la madreperla della conchiglia di Casostrea angulata, e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

Il Carbonato di calcio (CaCO3) è il sale di calcio dell'acido carbonico che si presenta come un solido bianco solubile in acque contenenti anidride carbonica (CO2) disciolta. È il minerale di calcio più abbondante in natura, parte integrante della materia vivente. Calcarea carbonica ostearum contiene anche carbonato di magnesio, silice, sali di manganese, ferro, alluminio, stronzio e alcuni aminoacidi essenziali che spiegano la sua vasta azione generale sul metabolismo, sul tessuto osseo e sul tessuto linfatico. La sua key-note è il deterioramento della nutrizione. 

Principali indicazioni 
È un rimedio costituzionale sperimentato da Hahnemann, in uso da due secoli. Ha modalità reattiva Psorica per le tendenze ereditarie, la periodicità e l'alternanza tra manifestazioni: cutanee (eczema, adeniti a tendenza suppurativa), mucose (rinofaringiti, otiti, bronchiti), digestive (intolleranza al latte, stipsi e diarrea) e modalità reattiva Sicotica per la tendenza alle proliferazioni cutanee o mucose, l'artrosi che si aggrava con l'umidità e all'inizio del movimento.

Caratteristiche psicologiche del paziente 
I soggetti più sensibili al medicinale sono brevilinei.
Lattanti con testa grande, con fontanelle a lungo aperte e grosso ventre. Lenti ad apprendere e a camminare. Presentano sudorazioni profuse alla testa, acidità digestive, eczemi, ritardi della dentizione, tendenza agli spasmi, al rachitismo, ai terrori notturni.
Ragazzi pletorici e linfatici, con denti quadrati, rigidità articolare e ipotonia muscolare, bulimia, amenorrea, gastroenteriti. Adenopatie persistenti al collo, coxalgia, ossiuriasi, emicrania destra.
Adulti che tendono all'obesità, al rachitismo, ai polipi, alla piorrea, alle verruche, alla litiasi biliare o urinaria, ai dismetabolismi (gotta, ipertensione, sclerosi dei vasi), all'artrosi, all'eczema e alle emicranie.
Il paziente tipico è apprensivo, ansioso, timido, lento, metodico e ostinato. Ha avversione per lo sforzo fisico e mentale, è smemorato. Pauroso, teme le malattie contagiose, la sfortuna. Tende alla depressione. 

Sintomi e modalità di reazione 
Aggrava: col freddo soprattutto se umido, con lo sforzo intellettuale e fisico, con latte e farinacei, con la luna piena (verminosi).
Migliora: col clima caldo e secco, con il movimento continuo.
Lateralità: destra. 

Posologia 
Nelle forme acute consigliata la ripetizione quotidiana di tre granuli ogni uno o due giorni per alcuni mesi e poi una dose settimanale a seguire. Nelle coliche renali agisce sullo spasmo e dunque sul dolore alla dose di 5 granuli della 30 CH, ogni mezz'ora. Per la terapia di mantenimento prescrivere un tubo dose ogni 15 -30 giorni.

Il simile cura il simile 
È uno dei Policresti dell'omeopatia per la sua larga e profonda sfera d'azione. Riequilibra l'assorbimento di calcio per cui, per similitudine, a dosi infinitesimali, ha azione terapeutica sulle affezioni delle ossa e articolazioni, del sistema linfatico, digerente, respiratorio, urinario e genitale femminile.

Tiziana Di Giampietro 

Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.


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