OMEOPATIA

lug22015

Profilo e azione di Cuprum metallicum

Cuprum metallicum è il nome latino del rame, metallo pesante di colore rosso, molto malleabile, duttile e duro, che esposto all’aria si ossida coprendosi di una patina verdastra di idrocarbonato (verde rame)

Cuprum metallicum è il nome latino del rame, metallo pesante di colore rosso, molto malleabile, duttile e duro che esposto all'aria si ossida coprendosi di una patina verdastra di idrocarbonato (verde rame).

Principali indicazioni
Crampi notturni ai polpacci e ai piedi nelle persone anziane, crampi durante il coito, tic al volto e spasmi alle palpebre. Crisi spasmofiliche con inizio alle estremità (pollice flesso verso il palmo), stati convulsivi, singhiozzo che migliora con bevande fredde, coliche addominali violente, spasmi della glottide, asma con dispnea grave, accessi di tosse pertussoide. Nel Morbo di Wilson sarebbe interessante studiare l'azione curativa dechelante di alte diluizioni di Cuprum metellicum.

Caratteristiche psicologiche del paziente
Tipici dei soggetti sensibili sono: l'ipereccitabilità, l'incapacità di controllare gli impulsi una certa labilità emotiva che rende incapaci di far fronte agli stress psicofisici e agli spaventi, che determinano l'insorgenza di un intenso eccitamento psicomotorio e una marcata instabilità del tono dell'umore, con riso e pianto o reazioni aggressive incontrollate.

Sintomi e modalità di reazione
Peggioramento col freddo, con la pressione, col contatto, con le emozioni, con la luna nuova, con la soppressione di un esantema.
Miglioramento: col sudore, la tosse bevendo acqua fredda.
Caratteristica: dolori crampoidi a insorgenza e scomparsa bruschi.

Posologia
Granuli alla 5-9 CH ripetuti al ritmo dei fenomeni spastici delle coliche addominali o degli accessi pertussoidi, 7-9 CH nelle crisi spasmofiliche e nei crampi al polpaccio, 15-30 negli stati convulsivi.

Il simile cura il simile
Dopo l'intossicazione acuta, per inalazione o per ingestione, si evidenziano spasmi a brusca insorgenza sui muscoli lisci e striati che si esprimono anche con tic dolorosi al volto, convulsioni violente che iniziano dalle estremità, precordialgie crampiformi, spasmi faringei e della glottide, asma da broncospasmo, singhiozzo e coliche addominali. Provoca inoltre infiammazione, fino all'ulcerazione, delle mucose digestive e della pelle. L'intossicazione cronica provoca accumulo nel fegato e nei nuclei grigi cerebrali (Morbo di Wilson). Per similitudine cura, a dosi infinitesimali, le patologie con sintomi simili a quelli provocati tossicologicamente.

Tiziana Di Giampietro

Si ringrazia Siomi (Società italiana diomeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.


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