OMEOPATIA

mar222018

Profilo e azione di Eupatorium perfoliatum

Profilo e azione di Eupatorium perfoliatum
Conosciuto anche col nome di Erba della febbre. È una pianta della famiglia delle Composite che può raggiungere anche un metro di altezza, con fiori bianchi dall'odore di vaniglia. Originaria delle regioni umide del Nord America è stata coltivata anche in Europa.
La Droga vegetale, cioè la parte di pianta contenente la maggior concentrazione di principi attivi, usata per preparare la T.M., è la parte aerea della pianta fresca fiorita. Contiene del tannino, dei flavonoidi (eupatorina), aventi proprietà citotossiche, dei triterpeni e dei fitosteroli che provocano dolori contusivi dei globi oculari

Principali indicazioni
Indicata nelle sindromi febbrili di tipo influenzale con acme della febbre alle 7-9 del mattino, starnuti, tosse notturna retrosternale, dolore ai globi oculari e iperemia congiuntivale, dolori alle ossa della faccia, mialgie contusive, dolori ossei "come da ossa rotte" e bisogno di cambiare continuamente posizione nel letto.

Caratteristiche psicologiche del paziente
Il paziente è eccitato e agitato, non trova posizione che gli dia sollievo.

Modi di reagire ai sintomi della malattia
Peggiora: col freddo, all'aria aperta, con la pressione dei bulbi oculari, col movimento, tra le 19:00 e le 21:00
Migliora: col riposo, col caldo in casa, con la conversazione, appoggiandosi sulle mani e sulle ginocchia.
Sensazione: di indolenzimento muscolare come da contusione, dolori ossei come da frattura, dolore alla pressione dei bulbi oculari.

Posologia
Nelle forme influenzali è efficace l'alternanza di 5 granuli, ogni ora, di una diluizione 7 o 9 CH, distanziando le dosi col miglioramento.

Il simile cura il simile
La sperimentazione clinica dimostra un'azione limitata di Eupatorium perfoliatum che provoca a dosi elevate sindromi febbrili influenzali con dolori osteo-muscolari a carattere contusivo, associati a dolori del bulbo oculare e periorbitari delle ossa della faccia.

Diluizioni omeopatiche della pianta sono efficaci nella cura degli stessi disturbi provocati da dosi elevate nel soggetto sano.

Tiziana Di Giampiero
Si ringrazia SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)
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