OMEOPATIA

gen72016

Profilo e azione di Iris versicolor

Iris versicolor, il gladiolo blu, appartiene alla famiglia delle Iridacee. È una pianta perenne, originaria delle zone paludose e delle praterie umide del Nord America, il cui stelo può raggiungere gli 80 centimetri di altezza. La tintura madre, preparata con il rizoma fresco, contiene: zuccheri riducenti, tracce di oli essenziali, una resina contenente un fitosterolo e alcol miricilico.

Principali indicazioni
Iris versicolor è indicata per curare: dispepsie acide da ipercloridria; cefalee frontali con vomito acido e bruciante; emicranie oftalmiche periodiche, che esordiscono con annebbiamento della vista o con la comparsa di una macchia nera nel campo visivo, dolori reumatici alle spalle, alle anche e alle piccole articolazioni delle estremità.

Sintomi caratteristici e modalità
Sensazione di bruciore lungo tutto il tubo digerente, dalla bocca all'ano. Eruttazioni, nausea e vomito in corso di cefalea. Dolori addominali, coliche, diarrea escoriante. Questi sintomi peggiorano con il movimento. Cefalee o emicranie di solito si presentano con una periodicità settimanale.

Posologia
Per la cura dei disturbi digestivi, in modo particolare le dispepsie acide e l'ipercloridria, è utile somministrare 5 granuli ad una diluizione da 5 a 7 CH prima dei pasti. Per le cefalee frontali con vomito acido e bruciante, per le emicranie oftalmiche periodiche è indicato prescrivere 5 granuli ad una diluizione da 7 a 15 CH, una volta al giorno come prevenzione, più volte al giorno durante le crisi, distanziando in base all'intensità dei sintomi; nella cura dei dolori nevralgici e di quelli reumatici sono indicate le diluizioni medio-alte con frequenza proporzionale alla gravità della sintomatologia.

Il simile cura il simile
Nella sperimentazione patogenetica Iris versicolor, a dosi ponderali, esercita la sua tossicità soprattutto a livello del tubo digerente dove provoca: sensazioni di bruciore, salivazione abbondante, eruttazioni, nausea e vomito fluido, acquoso o mucoso, dal sapore acre; dolori addominali e coliche, diarrea bruciante seguita da intensi dolori anali. Inoltre svolge un'azione secondaria sul sistema nervoso con cefalee o emicranie accompagnate da vomito acido e amaro.

Italo Grassi
Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.
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