OMEOPATIA

giu142018

Profilo e azione di Kalium muriaticum (o cloratum)

Profilo e azione di Kalium muriaticum (o cloratum)
È il sale di potassio dell'acido cloridrico (KCl) una polvere cristallina bianca, solubile in acqua e insolubile in etanolo.

Nell'organismo lo ione K+ è presente nei liquidi intracellulari, dove regola l'eccitabilità neuromuscolare e la ritmicità del cuore; insieme al sodio controlla la distribuzione dei liquidi negli spazi intra ed extra cellulari e ne mantiene l'equilibrio acido-base; regola la ritenzione idrica stimolando l'escrezione renale di urina; ha un ruolo fondamentale nella sintesi delle proteine e degli acidi nucleici e nella trasformazione del glucosio in glicogeno, forma con cui il glucosio viene immagazzinato nel fegato e poi utilizzato dall'organismo; stimola la secrezione di insulina, contribuisce a mantenere la pelle integra. Il K presente nei liquidi extracellulari regola la trasmissione degli impulsi nervosi, controlla la contrazione muscolare e la pressione arteriosa. In condizioni di equilibrio, grazie alla pompa sodio-potassio, il 95% del K è contenuto nei liquidi intracellulari e il 5% nei liquidi extracellulari.

La carenza di potassio provoca debolezza muscolare, ipereccitabilità, aritmie mentre l'eccesso di potassio provoca astenia, crampi muscolari, ipotensione, bradicardia fino all'arresto cardiaco.

Principali indicazioni

Il cloruro di potassio ha un'azione disintossicante. La carenza di sali minerali nell'organismo o la presenza di sostanze tossiche o di metalli pesanti, può alterare l'equilibrio interno abbassando le difese immunitarie e favorendo la proliferazione microbica.

Kalium muriaticum è utile, infatti, nel secondo stadio del processo infiammatorio, quando subentrano l'infiltrazione e l'essudazione di muco fibrinoso, denso, bianco-latte o grigiastro, come nello stato catarrale che segue ad un'infiammazione bronchiale acuta o nei processi cronici delle alte e basse vie respiratorie, delle otiti tubariche, in cui il muco non riesce ad essere eliminato e ristagna nei canali uditivi, esofago, laringe, faringe, trachea, bronchi.

È usato anche nella diarrea cronica, nelle perdite vaginali, nelle infiammazioni sierose pleuriche e pericardiche con dolore acuto e scarso versamento; nell'artrite, nella febbre reumatica con gonfiore articolare e dolore notturno, nella borsite del ginocchio, in alcune forme di dermatite per gli edemi post infiammatori o traumatici con pelle lucida o le eruzioni vescicolose contenenti liquido spesso e biancastro.

Caratteristiche psicologiche del paziente

Il soggetto Kalium muriaticum è un dogmatico che non infrange le regole, non scende a compromessi, teme quello che non può controllare come le malattie o il futuro.

Ottimo consigliere, fornisce ad altri suggerimenti saggi, ma non riesce a risolvere i suoi problemi a causa di una inquietudine interiore. È indolente, taciturno, disinteressato ai piaceri; passa il tempo davanti al televisore e al computer.

Modi di reagire ai sintomi della malattia (Modalità)

Peggiora: col calore del letto e col movimento (dolori reumatici), all'aperto, con l'umidità e col freddo, con le variazioni di pressione atmosferica (ipoacusia).
Migliora: con applicazioni calde e secche.
Sensazione: che ad ogni colpo di tosse gli occhi paiono schizzare dalle orbite

Posologia
Kalium muriaticum, come tutti i farmaci attivi sulle secrezioni, segue la regola secondo cui le alte diluizioni (15-30 CH) disidratano la raccolta e le basse diluizioni (5-7 CH) le fluidificano. Pertanto nelle suppurazioni ORL e sierose si userà la 30 CH; nelle afte orali, negli edemi, le basse (5-7 CH); nelle affezioni cutanee vescicolose le medie 9 15 CH.

Il simile cura il simile
Il cloruro di potassio provoca fenomeni essudativi e infettivi a carico delle sierose, della cute e delle mucose. Dosi omeopatiche, per il principio di similitudine, possono stimolarne la guarigione.


Tiziana Di Giampietro
Si ringrazia SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)


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