OMEOPATIA

dic182014

Profilo e azione di Staphysagria

Delphinium staphysagria o erba dei pidocchi, è un’erba bienne appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee. La tintura madre, preparata a partire dai semi, contiene oli, acido malico e una piccola percentuale di alcaloidi tra cui la Delfinina e la Stafisagrina

Principali indicazioni
Staphysagria è indicata nelle infiammazioni delle vie urinarie: quando le urine si presentano limpide; dopo la dilatazione forzata degli sfinteri, come conseguenza di esami endoscopici; nelle cistiti da rapporti sessuali; nelle prostatiti. L'utilizzo del rimedio è indicato anche nella pelle, quali il dolore da ferite chirurgiche o nei dolori post operatori, nelle verruche secche e pruriginose che compaiono a livello dei genitali; a livello degli occhi nella cura degli orzaioli e dei calazi recidivanti; utile per le infiammazioni a livello delle ghiandole lacrimali, come le dacriocistiti, e nelle blefariti pruriginose con croste e secrezioni irritanti. Altra importante indicazione di questo rimedio è la cura di manifestazioni psichiche e psicosomatiche dovute a collera trattenuta o le umiliazioni e vessazioni che l'individuo è costretto a reprimere: da qua scaturiscono poi problemi di ordine digestivo, quali problemi dispeptici e dolori colitici, sintomi pseudocardiaci, quali aritmie e sensazioni che simulano un'angina, dolori lombari di tipo crampiforme. Non meno importante l'utilizzo che Staphysagria trova: nelle nausee e vomiti della gravidanza o come conseguenza del mal di mare con le caratteristiche vertigini migliorate camminando in cerchio; nella cura delle paradontosi e nei disturbi della dentizione, quali le carie del colletto, i denti neri e fragili del bambino, nelle odontalgie che peggiorano con applicazioni fredde.

Caratteristiche psicologiche del paziente
Staphysagria è utile negli individui emotivi che hanno una tendenza conscia o inconscia a reprimere i propri sentimenti e a somatizzarli. Il bambino mostra un comportamento eccessivamente collerico quando viene sgridato o punito.

Sintomi e modalità di reazione
Secondo i criteri dell'omeopatia i sintomi spesso sono scatenati da stati repressi di collera, indignazione, dispiacere e inquietudine. Ipersensibilità fisica e psichica in generale, tra cui iperestesia fisica al contatto delle regioni genitali in presenza di infiammazioni o di eruzioni in questa sede. Prurito in varie parti del corpo che cambia localizzazione grattandosi. Bruciori uretrali tra una minzione e l'altra. Dolore ai denti dopo aver mangiato, provocato dal contatto con bevande fredde e dall'aria fredda. Dolori di testa peggiorati dal contatto. Estrema stanchezza che aggrava al risveglio. Tutti i sintomi delle parti malate peggiorano con il contatto.

Posologia
Per curare i problemi psichici e psicosomatici recenti è utile somministrare una monodose giornaliera di Staphysagria a dosi crescenti 9, 15, 30 CH, poi mantenere una monodose 30 CH mensile, diradandola in base al miglioramento; se invece la causa non è recente è più opportuno somministrare una monodose alla 30 CH settimanale per poi passare ad una monodose mensile alla 200 CH.
Per il male di mare con vertigini è utile prescrivere 5 granuli alla 30 CH prima della partenza, poi alla partenza e al ritmo degli accessi.
Per le infiammazioni delle vie urinarie è utile somministrare 5 granuli alla 9 CH due - quattro volte al giorno secondo l'acuzie dei sintomi, diradando in base al miglioramento. Per i problemi cutanei, come il prurito, somministrare 5 granuli alla 30 CH, ripetendo le assunzioni secondo la violenza del prurito e diradando in base al miglioramento, mentre la cura di orzaioli, calazi, dacriocistiti, blefariti e verruche è indicato assumere 5 granuli alla 9 CH due volte al giorno.
Per dolore ai denti, nausea e vomiti della gravidanza con scialorrea 5 granuli alla 15 CH, ripetendo in base alla ricomparsa dei sintomi.

Il simile cura il simile
Nella sperimentazione omeopatica il rimedio Staphysagria svolge un'azione tossica sull'intero organismo, sia a livello fisico sia psichico. I sintomi patogenetici riguarderanno in maniera preponderante: le mucose genitourinarie, quali stimoli frequenti alla minzione, caratterizzate da fuoriuscita di urina goccia a goccia e bruciore uretrale tra le minzioni, nei maschi emissione di liquido prostatico e aumento del desiderio sessuale con polluzioni notturne; le mucose digestive con dolori dentari, gengive gonfie e sanguinanti, nausea e vomito, rigurgiti e singhiozzo, senso di pienezza allo stomaco, flatulenza addominale con gas e coliche; le mucose oculari con infiammazione del bordo palpebrale, suppurazioni, calo della vista, coriza; la cute con o senza eruzioni vescicolose accompagnate da un caratteristico prurito che cambia localizzazione con il grattamento; determinati sintomi comportamentali e generali caratterizzati da irritabilità e agitazione alternate con apatia e indifferenza, turbe del sonno con sussulti e sogni voluttuosi o incubi, turbe funzionali senza substrato organico con tosse, senso di oppressione, dolori retrosternali e palpitazioni, vertigini che presentano la curiosa modalità di essere migliorate girando in tondo.

Italo Grassi

Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione.



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