Sanità

ott312019

Progetto Audit Civico Farmacie: definire lo standard di qualità della farmacia

Progetto Audit Civico Farmacie: definire lo standard di qualità della farmacia

Il progetto Audit Civico Farmacie, un metodo di valutazione partecipata che vede operatori e cittadini insieme per migliorare la qualità della farmacia

Nel corso del congresso FarmacistaPiù è stato presentato il progetto Audit Civico Farmacie a cura di Cittadinanzattiva, che si focalizza sulla collaborazione tra farmacisti e cittadini per migliorare la qualità dei servizi.
«La possibilità di comprendere come il cittadino percepisce il nostro operato è fondamentale per la definizione di un concept della farmacia italiana e di un successivo format ideale che si possa declinare nelle diverse realtà» ha spiegato Marco Cossolo, presidente Federfarma. «L'alleanza con i cittadini è dunque il nostro punto di forza perché permette di definire insieme a chi fruisce la farmacia quali sono le sue esigenze concrete».
L'Audit Civico è un progetto innovativo per la sua applicazione alla farmacia, «ma che Cittadinanzattiva applica da molti anni alle strutture del sistema sanitario» ha spiegato Anna Lisa Mandorino, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva. «Si tratta di un metodo di valutazione partecipata, che vede operatori e cittadini insieme per misurare e migliorare la qualità dei servizi sulla base di piani condivisi. Lo scopo, in questo caso, è quello di arrivare a definire degli standard di qualità della farmacia».
Base di partenza del progetto è stata la Carta della Qualità della Farmacia, definita negli scorsi anni da Cittadinanzattiva e Federfarma. «Sottolineo che questa metodologia serve per emettere dei giudizi motivati e valutazioni "oggettive", non per misurare la percezione e il gradimento dei cittadini rispetto ai servizi sanitari fruiti. Quindi non è customer satisfaction» spiega Mandorino.
In questa valutazione, dunque, il farmacista è un soggetto attivo che prende parte alla definizione degli standard di qualità e alle buone prassi, attraverso una raccolta di dati, utili a pianificare e implementare azioni volte a migliorare il servizio offerto alle comunità. Il progetto, che vede la collaborazione di Assofarm Farmacie Comunali, Farmacie Apoteca Natura, Federfarma, con il patrocinio di Fofi e Utifar, è partito in fase sperimentale nel corso del 2018 con Apoteca Natura, nelle Farmacie Comunali di Firenze.

«La Federazione degli Ordini nasce proprio per tutelare i cittadini nei confronti della qualità professionale offerta dai farmacisti» ha spiegato l'On Andrea Mandelli, Presidente Fofi, «pertanto un audit che abbia lo scopo di definire degli standard di qualità, rispecchia proprio la nostra finalità e la nostra mission».
A partire da ottobre di quest'anno possono partecipare all'Audit Civico tutte le farmacie sul territorio italiano (pubbliche, private, urbane e rurali) che abbiano erogato/svolto ne l2018 e 2019 attività tra quelle previste nella "Farmacia dei Servizi". Possono candidarsi le farmacie di dimensioni medio grandi e medio piccole, in relazione al fatturato complessivo, come verrà specificato nel Bando di partecipazione, e con almeno due farmacisti nel proprio organico.

Tra i vantaggi definiti da Cittadinanzattiva per la singola farmacia si segnala l'ottenimento di una "certificazione civica" e l'appartenenza ad una rete nella quale vengono raccolte, valorizzate e diffuse buone prassi. Mentre tra i vantaggi offerti dal progetto al sistema farmacia si otterrà una valutazione del grado di attuazione della "Farmacia dei servizi" nel nostro Paese per portare all'attenzione delle istituzioni la ricchezza dell'operato di quei professionisti che si contraddistinguono per responsabilità sociale e sensibilità civica.
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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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