Sanità

mag292017

Progetto cefalee e farmacia di comunità, i risultati preliminari: metà dei pazienti non è seguito da medico

Progetto cefalee e farmacia di comunità, i risultati preliminari: metà dei pazienti non è seguito da medico
Nel 2014 è iniziata una collaborazione con la Fondazione Italiana Cefalee-onlus sfociata in un Progetto regionale piemontese che prevedeva la raccolta di questionari sull'uso di medicinali nei pazienti che chiedono l'assistenza del farmacista per un attacco di cefalea.
Grazie agli interessanti risultati ottenuti, il Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell'Università di Torino, la Fondazione Italiana Cefalee-onlus, l'ASL SCaDU Servizio Sovrazonale di Epidemiologia e l'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino - sotto l'egida della Federazione Nazionale Ordine dei Farmaci Italiani- hanno deciso di esportare il Progetto a livello nazionale.

A questo scopo sono stati individuati 90 referenti provinciali, grazie ai quali sono state arruolate un totale di 59 provincie su 107 italiane totali. Le farmacie che hanno partecipato sono state 514 ed i farmacisti che hanno preso parte al percorso di formazione previsto dal Progetto sono stati 610. La formazione, univoca su tutto il territorio nazionale in modo che i dati fossero raccolti nella maniera più uniforme possibile, consisteva in una registrazione audio supportata da slide esplicative.
Dei 610 farmacisti formati, 446 hanno raccolto 4425 questionari che si sono rivelati essere tutti adeguatamente compilati. Dall'adesione al Progetto emerge un forte gradiente nord-sud sia in termini di farmacie/farmacisti formati che in termini di numero di questionari raccolti. È stato possibile individuare precisamente il posizionamento delle farmacie grazie all'utilizzo del codice AIFA, un sistema di codici identificativi univoci per le farmacie territoriali open source reso disponibile dal Ministero della salute.

L'aderenza territoriale da parte della farmacia di comunità per un Progetto su base volontaria ha portato alla luce differenti criticità soprattutto in quanto alle difficoltà organizzative ma si è rivelata anche un potente strumento di raccolta di dati epidemiologici con una capillarità che pochi altre strutture possono vantare; nel corso della survey sono stati raccolti dati con la più elevata numerosità al mondo sull'argomento delle cefalee.
In occasione del convegno internazionale Stresa Headache International Multidisciplinar Seminar 2017, abbiamo presentato i risultati preliminari dello studio nazionale. In particolare è emerso che circa il 50% dei pazienti non è seguito da un medico e circa il 75% non ha percezione della malattia. I risultati sono stati accolti in maniera molto positiva dai presenti in sala i quali hanno anche riconosciuto il ruolo unico ricoperto dalle farmacie di comunità nell'individuare i pazienti misconosciuti.

Paola Brusa
Docente dell'Università di Torino
Coordinatrice del Progetto

Neurol Sci (2017) 38(Suppl 1): 15. doi:10.1007/s10072-017-2908-7
https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10072-017-2908-7
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