Sanità

mag132015

Progetto Farmacia di comunità, Giaccone: a giugno valutazione farmacoeconomica

Progetto Farmacia di comunità, Giaccone: a giugno valutazione farmacoeconomica
Costruire un nuovo modello di attività professionale e di farmacia integrato e sinergico con l'attuale, valorizzando, tracciando e misurando la funzione educativa ed epidemiologica, di antenna sul territorio, del farmacista, messa in rete di tutte le farmacie del Piemonte sul Progetto Farmacia di Comunità, apertura del dialogo con il decisore pubblico, nonché fare del modello Piemonte una proposta concreta anche in vista della nuova convenzione. Sono questi alcuni spunti emersi dall'evento dedicato al "Percorso italiano della pharmaceutical care" che si è tenuto nel corso di FarmacistaPiù nel quale è stato raccontato il progetto Interateneo "Farmacia di comunità" messo a punto in Piemonte da Ordine dei farmacisti regionali, dall'Università degli Studi di Torino e da Federfarma. Il progetto, incentrato su patologie croniche quali Diabete, Bpco, Dislipidemie e scompenso cardiaco, conta su una formazione uniforme su tutto il territorio regionale dei farmacisti, attraverso anche il coinvolgimento di docenti universitari delle scuole di medicina, e prevede un'acquisizione di dati attraverso studi osservazionali con la somministrazione di questionari ai pazienti, finalizzati a screening su soggetti a rischio e a rilevare la compliance dei pazienti affetti da patologie croniche, seguita da una successiva misurazione dei risultati da parte di un epidemiologo e da una valutazione da parte di un farmacoeconomista. Tra i risultati, ricordati nel corso della presentazione, che ha visto come relatore Mario Giaccone, presidente dell'Ordine di Torino e comitato centrale Fofi, è stato messo in luce il fatto che «l'utilità dell'intervento del farmacista consiste non solo nel rilevare la mancata aderenza, ma anche tramite la sua attività di counseling, nel migliorare lo stato di salute». In particolare, nel progetto Interateneo dedicato al diabete in farmacia - primo step del progetto di farmacia di comunità -, secondo i dati preliminari della sperimentazione della prima fase «nel suo ruolo di auditor» che ha verificato l'aderenza alle linee guida del diabete, «il farmacista ha rilevato un 52% di assistiti che riferiscono di non aver fatto negli ultimi dodici mesi l'esame dei piedi, insieme a un 15% che negli ultimi 24 mesi non ha fatto l'esame del fondo dell'occhio». Oltre anche a un 16% che non è andato dal medico di medicina generale nell'ultimo anno e un 20% dallo specialista diabetologo». Nel primo trimestre di quest'anno si è concluso lo studio osservazionale inerente la seconda fase del progetto, per il quale arruolamento e formazione delle farmacie è avvenuto a inizio 2014, che vedrà a breve una valutazione epidemiologica. Poi, a giugno, i risultati di queste prime due fasi verranno sottoposti alla valutazione farmacoeconomica. Intanto, è stato ricordato, l'anno scorso la Regione «ha riconosciuto il significato ed il valore di queste iniziative attribuendo a due Progetti quinquennali inerenti alla farmacia dei servizi 13 milioni di euro/anno».

Francesca Giani

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