Sanità

lug62020

Programma di Riforma in Def 2020, dal prontuario ai capitali in farmacia: gli interventi sulla politica farmaceutica

Programma di Riforma in Def 2020, dal prontuario ai capitali in farmacia: gli interventi sulla politica farmaceutica

Nella bozza di Programma nazionale Riforma del Governo inclusa nel Def 2020 si parla di interventi sulla politica farmaceutica, dal prontuario ai tetti di spesa

La revisione del prontuario farmaceutico nazionale, una riflessione sui tetti di spesa, una valutazione dell'attuazione della Legge Concorrenza relativa all'ingresso delle società di capitali nella gestione delle farmacie, e il progetto della Farmacia dei servizi come unione tra la rete ospedaliera e quella territoriale, sono alcuni temi della politica farmaceutica sulla quale sono previsti interventi secondo quanto si legge nella bozza di Programma nazionale Riforma del Governo inclusa nel Def 2020.


Personale, digitalizzazione e formazione

Il Documento, nella sezione dedicata alla sanità, riporta l'impegno del Governo in quest'ambito, a cominciare del "capitale umano, con l'adozione di interventi urgenti per incrementare il personale, anche a livello della sanità pubblica territoriale, in coerenza con i fabbisogni", in particolare "l'assistenza sul territorio sarà potenziata grazie all'apporto dell'infermiere di famiglia o di comunità". Inoltre, "il Governo intende utilizzare il nuovo sistema di garanzie, che ha terminato la fase sperimentale nel 2019, atto ad introdurre una nuova metodologia per il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Lo strumento permetterà di valutare la miglior ripartizione regionale delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale". L'emergenza Covid-19 ha spinto il Paese e i singoli Servizi sanitari regionali "ad applicare soluzioni innovative basate sulla domiciliarizzazione del paziente anche mediante l'utilizzo di soluzioni di telemedicina e teleassistenza, App e mobile volte a garantire modalità innovative di contatto tra medico e paziente, ancor più necessarie per garantire la sicurezza e il distanziamento sociale".

È necessario quindi, "un passo diverso di policy, che dovrà sempre di più orientarsi sulla capacità di rendere le prestazioni sanitarie personalizzate e accessibili" è pertanto fondamentale "l'attivazione di un percorso di diffusione dell'utilizzo della tecnologia nell'ambito dei servizi sanitari in particolare: servizi di telemedicina e teleassistenza, cartelle cliniche elettroniche, piattaforme tecnologiche di intelligenza artificiale; diagnostica point-of-care con sistemi di diagnosi rapida; piattaforme per l'empowerment dei pazienti per l'educazione sanitaria dei cittadini. Sempre nella logica di migliorare la prontezza di risposta del servizio sanitario il Governo intende affrontare un forte investimento in formazione del personale sanitario e non, con il dichiarato obiettivo di migliorare la capacità di risposta, adattamento e di governance del sistema. Sarà inoltre necessario avviare un percorso di sensibilizzazione ed educazione alla digitalizzazione sanitaria, soprattutto in favore delle fasce di età più giovani, ad esempio attraverso campagne di formazione presso gli istituti scolastici, e per i cittadini/pazienti anziani".
Verrà adottata "ogni azione necessaria a rendere più efficace e completo il Fascicolo sanitario elettronico in coerenza con le finalità per cui è stato istituito, garantendo la protezione dei dati degli assistiti".


Interventi sulla politica farmaceutica: concorrenza, tetti, capitali in farmacia 

Alcuni interventi, si legge ancora nel capitolo "Sanità" riguarderanno la politica farmaceutica "come la revisione del prontuario farmaceutico nazionale, l'avvio di una riflessione sui tetti di spesa farmaceutica per una sua possibile rimodulazione, l'avvio di un dialogo con Parlamento e associazioni di categoria per verificare l'attuazione della norma relativa all'ingresso delle Società di capitali nella gestione delle farmacie. La Legge di Bilancio per il 2020 ha dato maggiore impulso al progetto di 'Farmacia dei servizi', ideata nel 2009 come presidio sanitario sul territorio più vicino e accessibile ai cittadini e come unione tra la rete ospedaliera e quella territoriale. La crisi ha anche evidenziato la necessità di ripensare il sistema di approvvigionamento del materiale sanitario in termini di autonomia nazionale e la relativa classificazione dei beni stessi in ambito industriale. Tali linee programmatiche si collocano sulla scia degli interventi già adottati con la Legge di Bilancio per il 2020".
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