Sanità

ott82013

Protesta a Strasburgo, no e-cig in farmacia. Oggi il voto europeo

E-Cigarettes-and-Smoking1

Manifestazione di protesta a Strasburgo contro la proposta di limitare alle farmacie la vendita delle sigarette elettroniche. Circa 300 persone, tra consumatori e rappresentanti dei produttori, si sono radunate davanti al Parlamento europeo, dove oggi è previsto il voto in plenaria sul testo della nuova direttiva europea sul tabacco, che punta essenzialmente a scoraggiare il fumo considerato dalla Commissione europea «la prima delle cause di rischio evitabile per la salute». E che provocherebbe 700.000 morti all'anno, contando tutte le possibili malattie correlate al fumo. “Non toccate la mia e-cigarette" e "Comprare i liquidi in farmacia? No grazie", gli slogan esposti su alcuni cartelli dei sostenitori della e-cigarette.
Contro la proposta di limitare alle farmacie la vendita dei prodotti per le sigarette elettroniche si sono già schierati i popolari del Ppe, i liberal-democratici dell'Alde e i conservatori dell'Ecr. Secondo i manifestanti, l'idea di equiparare le sigarette elettroniche a presidi medici avrebbe come conseguenza quella di limitare l'accesso al mercato dei piccoli produttori, perché solo i grandi avrebbero i mezzi per affrontare le lunghe procedure necessarie per ottenere le autorizzazioni al commercio. Nei giorni scorsi il consulente per la salute del Partito popolare, il medico tedesco Peter Liese, ha spiegato la posizione del Ppe spiegando che la sigaretta elettronica «evita i pericoli che vengono dalla combustione» e per questo «è incomprensibile perché la Commissione e il Consiglio propongano qualcosa che permetta alla gente di comprare prodotti pericolosi come le sigarette in qualsiasi negozietto, mentre la E-Cig, che è molto meno pericolosa, potrebbe essere comprata solo in farmacia con prescrizione». Una posizione condivisa dai conservatori.
La manifestazione di ieri davanti al Parlamento europeo è stata sostenuta dall'Ufficio francese per la prevenzione del tabagismo (Oft) e da una associazione indipendente di consumatori della sigaretta elettronica (Aiduce), secondo i quali il forte calo di vendite delle sigarette tradizionali che si è registrato in Francia è stato dovuto proprio al successo della sigaretta elettronica che è stata provata dal 22,6% dei fumatori abituali. Punti sensibili della nuova direttiva, per quanto riguarda i prodotti tradizionali: le dimensioni degli avvertimenti e delle immagini choc sui pacchetti (è stato proposto che coprano il 75% del pacchetto, probabile che si arrivi ad un compromesso sul 65%), la possibilità di continuare o meno la vendita di sigarette al mentolo, la lista degli additivi utilizzabili, e giù fino alla possibilità di continuare a vendere le sigarette di gomma o cioccolata


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