Sanità

lug12022

Protocollo sicurezza luoghi di lavoro: aggiornate indicazioni su mascherine e lavoratori fragili. Le novità per le farmacie

Protocollo sicurezza luoghi di lavoro: aggiornate indicazioni su mascherine e lavoratori fragili. Le novità per le farmacie

Le mascherine FFP2 restano un punto di riferimento fondamentale e il datore di lavoro dovrà assicurarne la disponibilità. Protocollo condiviso aggiorna misure anti-Covid

Le mascherine FFP2 restano un punto di riferimento fondamentale e il datore di lavoro dovrà assicurarne la disponibilità. Sarà poi suo compito individuare particolari gruppi di lavoratori ai quali fornirli, con riguardo ai soggetti fragili, sulla base di valutazioni del medico competente. Resta possibile il controllo della temperatura e vanno garantite ancora le misure di sanificazione dei locali. Sono questi alcuni dei contenuti del "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro", che rinnova le indicazioni alla luce del nuovo contesto post-emergenziale, uscito ieri sera dal confronto tra i Ministeri del lavoro e della salute e Parti sociali.


Siglato il Protocollo che aggiorna le misure anti covid sul lavoro

Il documento, si legge nel testo diffuso, "tiene conto delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del covid-19 negli ambienti di lavoro, già contenute nei Protocolli condivisi sottoscritti successivamente alla dichiarazione dello stato di emergenza" e aggiorna le linee guida "in considerazione dell'attuale situazione epidemiologica e della necessitaÌ di conservare misure efficaci per prevenire il rischio di contagio". In particolare, da sfondo c'è "la circolazione di varianti ad alta trasmissibilità" riscontrata nelle ultime settimane. In questo senso, va "favorito ancora il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro, e, per le piccole imprese, con le rappresentanze territoriali, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali".


Tra le novità, FFP2 raccomandate ma tenere alta l'attenzione ai fragili

Ma quali sono le novità? Un primo aspetto, come già era stato anticipato, riguarda "l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo facciali filtranti FFP2": anche se "attualmente resta obbligatorio solo in alcuni settori, rimane un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative. A tal fine, il datore di lavoro assicura la disponibilità di FFP2, al fine di consentirne a tutti i lavoratori l'utilizzo. Inoltre, il datore di lavoro, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, sulla base delle specifiche mansioni e dei contesti lavorativi, individua particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire adeguati dispositivi di protezione individuali (FFP2), che dovranno essere indossati, avendo particolare attenzione ai soggetti fragili". Quanto alla misurazione della temperatura, "il personale, prima dell'accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo. Se tale temperatura risulterà superiore a 37,5°C, non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherina FFP2 ove non ne fossero già dotate" e "dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante. La persona sintomatica deve essere subito dotata di mascherina FFP2".
In merito, nello specifico, ai lavoratori fragili, "il datore di lavoro stabilisce, sentito il medico competente, specifiche misure prevenzionali e organizzative. Inoltre, le Parti sociali auspicano che vengano prorogate ulteriormente le disposizioni in materia di tutele per questa tipologia di lavoratori".


Sanificazione e ventilazione vanno assicurate da parte del datore di lavoro

Un altro punto riguarda poi "la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago, che va garantita dal datore di lavoro. Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all'interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei medesimi, secondo le disposizioni ministeriali nonché alla loro ventilazione. Occorre poi garantire la pulizia, a fine turno, e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch e mouse con adeguati detergenti. In tutti gli ambienti di lavoro vengono adottate misure che consentono il costante ricambio dell'aria, anche attraverso sistemi di ventilazione meccanica controllata. EÌ obbligatorio che le persone presenti nel luogo di lavoro adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. Il datore di lavoro mette a disposizione idonei e sufficienti mezzi detergenti e disinfettanti".

In ogni caso, "l'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, gli spogliatoi eÌ contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali e di un tempo ridotto di sosta all'interno di tali spazi. Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati". Pur nel mutato contesto "si ritiene che il lavoro agile rappresenti, anche nella situazione attuale, uno strumento utile per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19, soprattutto con riferimento ai lavoratori fragili, maggiormente esposti ai rischi derivanti dalla malattia".

Infine, "sono costituiti nelle aziende i Comitati per l'applicazione e la verifica delle regole contenute nel Protocollo di regolamentazione, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS". Il protocollo resterà in vigore fino al 31 se il quadro epidemiologico non richiederà di doverlo aggiornare prima. Per il ministero del Lavoro, si tratta di una "semplificazione importante del quadro di regole ma non è un "liberi tutti", considerata l'impennata dei contagi di questi giorni. Quanto alle "indicazioni delle Funzione Pubblica, non sono cambiate", restano in vigore quelle già stabilite. Soddisfatti per la sottoscrizione del Protocollo anche i sindacati. "Il protocollo" è il commento della segretaria confederale della Cgil Francesca Re David "è stato confermato nel suo impianto e semplificato rispetto alle nuove norme. Centrale resta il ruolo dei comitati aziendali per l'applicazione e la verifica delle regole prevenzione".

Francesca Giani
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