Sanità

lug292022

Protocollo test e vaccini in farmacie. Sindacati titolari: novità di grande impatto

Protocollo test e vaccini in farmacie. Sindacati titolari: novità di grande impatto

Soddisfazione dei sindacati dei titolari di farmacia per il nuovo Protocollo per la somministrazione di vaccini e test Covid da parte dei farmacisti. Ecco le novità di maggiore impatto

È stato firmato da Ministero, Regioni, e rappresentanze delle farmacie il nuovo "Protocollo per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti-covid19, anti-influenzali e per la somministrazione dei test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo". Valido a livello nazionale, il documento integra quanto previsto dai Protocolli stipulati lo scorso anno per le attività che ha in oggetto e definisce un ruolo attivo dei farmacisti nella campagna antinfluenzale. La sigla del documento ha raccolto la soddisfazione dei sindacati dei titolari di farmacia.


Possibile svolgere test e vaccini in locali contigui alla farmacia

"Il protocollo - spiega a Ansa il presidente di Federfarma Marco Cossolo - conferma a pieno titolo il ruolo fondamentale svolto dalle farmacie, sia nella diagnosi del Covid, che nella prevenzione, con le somministrazioni dei vaccini. Inoltre, offre la possibilità di svolgere servizi di test e vaccini anche al di fuori della sede farmaceutica, ma in locali contigui, e permette a farmacie più piccole di effettuarlo in un unico locale condiviso. Nel complesso rappresenta un grande passo avanti verso la farmacia come presidio sanitario descritta nel "Dm77". Esprimo grande soddisfazione da parte delle farmacie un ringraziamento al ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni - prosegue Cossolo - ribadendo la nostra disponibilità a collaborare anche in questa fase della pandemia, anche in considerazione della campagna vaccinale con la quarta dose che già in questi giorni sta vedendo una buona adesione tra gli over 60 in farmacia e che presumibilmente vedrà un nuovo incremento a ottobre, quando arriveranno anche i vaccini aggiornati".


Più farmacie di diversa proprietà possono esercitare in comune i servizi

Soddisfazione anche da parte di Farmacieunite: "Questo provvedimento - si legge in una nota del sindacato indipendente - si somma a una serie di condizioni che rendono finalmente concretizzabile la farmacia dei servizi, valorizzandone il ruolo di presidio sanitario sul territorio pronto a rispondere alle esigenze sanitarie e di salute della popolazione. Si tratta del giusto riconoscimento di una parte integrante ed integrata nel Servizio Sanitario nazionale che, in ogni momento, si organizza tempestivamente per il migliore servizio al cittadino. Una novità: due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, potranno esercitare in comune i servizi sanitari; ciò consentirà di rafforzare ed efficientare la rete delle farmacie a favore dell'utenza. Inoltre, ricordiamo che, in questo periodo, le città si svuotano per la pausa estiva e molti negozi chiudono ma, in tutta Italia, i cittadini troveranno sempre una farmacia aperta, dove ottenere farmaci e servizi, anche in agosto".

"Come Farmacieunite siamo particolarmente soddisfatti perché l'Associazione è stata coinvolta nella sottoscrizione del protocollo unitamente alle altre organizzazioni di Categoria - afferma il Presidente Franco Gariboldi Muschietti- e, al proposito, rivolgiamo un particolare ringraziamento al Ministro Speranza anche da parte di tutte le farmacie associate".
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