farmaci

set22011

Psicofarmaco nell'antidolorifico: Belluno più sicura di Londra

A Londra, probabilmente presso un grossista che possiede una catena di farmacie, le pastiglie di antidolorifico Nurofen Plus sarebbero state sostituite con un antipsicotico e poi vendute. Un errore che in Italia non potrebbe accadere perché la filiera produttore-distributore-farmacia-cittadino permette controllo e tracciabilità assoluti e i farmacisti rurali sono come delle sentinelle sul consumo di farmaci: in caso di allarme da parte dell'Agenzia italiana del farmaco, riescono a ritirare le confezioni incriminate in poche ore o ad avvisare i paesani che ne fanno uso. Le autorità inglesi ora sono alle prese con la caccia alle confezioni manomesse, mentre Federfarma Belluno esclude pericoli per il Nurofen distribuito in provincia. La rete delle 71 farmacie bellunesi, infatti, permette risposte immediate in caso di allerta rapida. «Il cittadino può sentirsi tutelato nelle nostre farmacie» dichiara Federico Ricci, segretario di Federfarma Belluno «siamo presenti capillarmente su tutto il territorio e conosciamo quasi ogni paziente personalmente». Lo conferma la ricerca, realizzata da Federfarma Belluno in collaborazione con l'azienda sanitaria, secondo la quale la relazione e la comunicazione nel triangolo medico-paziente-farmacista aumentano la sicurezza dei cittadini. A dimostrazione che «la farmacia territoriale è insostituibile e che la relazione diretta del cittadino con medico e farmacista non dovrebbe essere messa in discussione».


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