Sanità

mag182016

Punteggio rurali, a Trento farmacisti ricorrono al Tar: meccanismo discriminante

Punteggio rurali, a Trento farmacisti ricorrono al Tar: meccanismo discriminante
Il meccanismo di attribuzione del punteggio ai farmacisti rurali è discriminante e produce risultati paradossali mettendo sullo stesso piano colleghi che hanno 35 anni di servizio in aree rurali con chi ne 13, poiché entrambi avranno il massimo di 35 punto. È quanto sostengono i legali rappresentanti di due farmacisti della provincia di Trento che hanno presentato ricorso al Tar impugnando la graduatoria pubblicata alla fine di marzo. E, stando a quanto riporta la stampa locale, potrebbe essere solo il primo e altri potrebbero seguire nei prossimi tempi anche perché in Trentino i farmacisti rurali sono numerosi.

Ricorsi che potrebbero pesare sulla procedura concorsuale che vede 16 sedi messe a bando (in realtà 15 perché su una pende il giudizio dinanzi al Consiglio di Stato e promosso dal Comune di Trento) con 430 domande di cui 179 in forma associata. Nel caso specifico, stando a quanto riportano i legali, a uno dei ricorrenti, che vantava 32 anni di esercizio professionale, non è stato applicato l'aumento previsto per i rurali perché già aveva il massimo. In questo modo il farmacista, nonostante la sua lunga carriera in zone disagiate, si è trovato in graduatoria oltre il 50° posto e quindi ben lontano dall'ottenere una sede. Se gli avessero attribuito il punteggio "da rurale", contestano i legali, sarebbe schizzato al primo posto. Gli stessi ora chiedono l'annullamento della graduatoria, supportati anche dalla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso dicembre che bocciava l'interpretazione della norma così come riportata nel bando del concorso che prevedeva un meccanismo che pone un limite massimo di punti.


Simona Zazzetta
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