omeopatia

giu202011

Quando il calore potenzia l’agopuntura

La terapia con aghi riscaldati, o termo-agopuntura, una via di mezzo tra agopuntura tradizionale e moxibustione, sembra offrire vantaggi aggiuntivi in determinate patologie. Due diversi studi, randomizzati e controllati, ne hanno testato l’efficacia rispettivamente per il trattamento dell’acne cheloidea e della sciatalgia. Nel primo caso 36 pazienti hanno ricevuto il trattamento “caldo” e 30 quello tradizionale (controlli). Le lesioni cutanee e lo stato dell’infiammazione, valutati al termine delle terapie, hanno evidenziato che l’opzione con aghi caldi ha consentito una maggiore rapidità d’azione, un minor tasso di recidiva e un rinforzamento della costituzione del paziente, senza che ci fossero reazioni avverse o tossiche. Nel secondo studio, 25 pazienti si sono sottoposti a 3 sedute di terapia “calda” e altri 25 a 3 sedute di agopuntura tradizionale. I tassi di guarigione ed efficacia erano significativamente superiori nel gruppo termo-agopuntura (68% e 88%) rispetto a quelli registrati nel gruppo controllo (36% e 66%). Anche nei casi di sciatalgia quindi il ricorso agli aghi riscaldati garantisce un miglioramento dei sintomi decisamente più marcato di quello ottenibile con il trattamento tradizionale. (E.L.) 

Journal of Acupuncture and Tuina Science 2011; 9(3): 145-148 e 193-195


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