Sanità

mag242016

Racca: rinnovare convenzione con Ssn. Regole vecchie il mondo è cambiato

Racca: rinnovare convenzione con Ssn. Regole vecchie il mondo è cambiato
«Il nostro impegno a favore del benessere e dello sviluppo del Paese è evidente ma per fare in modo che l'impegno delle farmacie si traduca in un processo strutturato e organico e di potenziamento del servizio farmaceutico noi chiediamo innanzitutto che si rinnovi la Convenzione che dovrebbe avere durata triennale e invece non è stata rinnovata dal 1998».

Con queste parole dal palco dell'Assemblea generale il presidente di Federfarma ribadisce l'urgenza del rinnovo della convenzione. «Un bambino nato allora quest'anno ha 18 anni, non c'erano gli smartphone, non c'era l'euro e non c'era il titolo V della costituzione, non c'era la legge 405 emanata nel 2001 che ha dato il via alla distribuzione diretta dei farmaci, la ricetta elettronica era un lontano miraggio. Possibile che le farmacie continuino a rapportarsi con il Ssn con regole vecchie in un mondo che cambia ad una velocità stratosferica?" ha incalzato Annarosa Racca. L'Assemblea è stata anche l'occasione per fornire i numeri della farmacia: ogni giorno quasi 4 milioni di italiani entrano in farmacia, in media 230 in ognuna delle 18.201 farmacie sparse sul suolo nazionale, e si interfacciano con 50 mila farmacisti, i quali passano 2 ore al giorno a fornire consulenza gratuita ai pazienti. Sono 1500 le farmacie che rimangono aperte durante il turno notturno e 300 i cittadini che ogni mese usufruiscono del servizio gratuito di consegna dei farmaci a domicilio perché impossibilitati a recarsi presso un presidio. Numeri emblematici sulla base dei quali il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha rimarcato il ruolo fondamentale della farmacia anche come presidio per la prevenzione: «Vogliamo mantenere le farmacie perché vogliamo fare prevenzione e usarle come servizio pubblico, vogliamo vederle integrate in un sistema, una rete fondamentale per la gestione cronicità". Dai dati del report Federfarma 2015 è emerso, infatti, che il 60% delle farmacie organizza giornate dedicate alla prevenzione di particolari patologie e 1,5 milioni di cittadini italiani usufruiscono di attività di prevenzione in farmacia.

«La farmacia dei servizi è una realtà e un'opportunità di "infrastrutturare" il Ssn», aggiunge il Ministro, e un numero crescente di presidi sposa l'ottica della farmacia dei servizi: dai dati Federfarma è emerso che tutte le farmacie offrono servizi di misurazione della pressione e più dell'80% mettono a disposizione alimenti per i celiaci e diabetici, presidi per nefropatici e test per la glicemia. Inoltre, almeno una farmacia su due mette a disposizione test per l'emoglobina, presidi per incontinenti e consente di effettuare prenotazioni Cup o di effettuare pagare ticket per visite e esami. «Un servizio più capillare rispetto alla media europea e in continua crescita - sottolinea il presidente di Federfarma Annarosa Racca - sono 2500 le nuove sedi aperte o che apriranno grazie ai concorsi straordinari, 3500 le farmacie rurali sussidiate che forniscono servizi assistenziali fondamentali, 2000 di queste sono in comuni con meno di 1500 abitanti dove rappresentano l'unico presidio. Le lobby puntano a farci chiudere ma la farmacia è un patrimonio, un settore che dà lavoro, una rete di piccole imprese che costituiscono la spina dorsale del Paese».
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