Sanità

giu62016

Rapine alle farmacie, a Verona Tavolo in Prefettura: sicurezza da rafforzare

Rapine alle farmacie, a Verona Tavolo in Prefettura: sicurezza da rafforzare
Si è riunito, presso la Prefettura di Verona, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto, Salvatore Mulas, in merito alle rapine che nell'ultimo periodo hanno colpito farmacie scaligere e altri esercizi commerciali. Sebbene l'80% delle farmacie di zona sia video sorvegliata, internamente ed esternamente, e la gran parte collegata alle centrali operative di Polizia di Stato e Carabinieri nonché agli Istituti di vigilanza privati, si è reso comunque necessario condividere suggerimenti e consigli da attuare per la tutela di chi lavora in farmacia e dell'utenza.

Nello specifico, per le farmacie si è parlato non solo delle rapine, ma anche dei furti notturni e del taccheggio diurno. «Esprimo la mia soddisfazione per la tempestività della convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica - ha detto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. Questo dimostra la grande attenzione da parte del Prefetto di Verona e delle Forze dell'Ordine verso la sicurezza della farmacia poiché ci si rende contro e si apprezza il lavoro svolto dalle farmacie territoriali di giorno e di notte, in qualità di presidio socio sanitario indispensabile alla popolazione». L'incontro, che ha visto al centro anche le recenti ed efficaci modalità di controllo offerte dalle nuove tecnologie, come gli impianti nebbiogeni che analogamente ai sistemi antincendio emettono polvere in concomitanza di una rapina, ha anche messo in evidenza come già molte farmacie veronesi siano dotate del sistema antirapina, ovvero la segnalazione immediata alle centrali operative delle Forze dell'Ordine tramite l'attivazione di una pulsantiera. Da sottolineare il rinnovo del protocollo già in essere sulle immagini di videosorveglianza che arrivano direttamente nelle Centrali operative del 113 e del 112, il che consente di definire la flagranza di reato anche quando il rapinatore venga arrestato successivamente all'evento criminale. Grande importanza è stata data, infine, alla proposta di riedizione dei corsi di formazione a cura delle Forze dell'Ordine rivolti ai farmacisti e agli operatori della farmacia, affinché vengano messe in atto tutte le corrette procedure in ambito preventivo e in caso di rapina.

«Rafforzare la sicurezza all'interno delle farmacie significa offrire non solo un ambiente di lavoro più garantito per i farmacisti e tutti gli operatori - ha spiegato Massimo Martari, presidente dell'Ordine dei Farmacisti -, ma assicurare un ambiente più protetto alle decine di migliaia di persone che ogni giorno varcano la soglia delle farmacie dell'intera provincia». Al tavolo hanno partecipato, fra gli altri, il Comandante provinciale dei Carabinieri Pietro Oresta, il Questore Giuseppe Mangini, il Comandante della Polizia Municipale Luigi Altamura, rappresentanti del Comando provinciale della Guardia di Finanza e della Polizia Provinciale, il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini con la vicepresidente Arianna Capri e il segretario Fabio Sembenini, il presidente dell'Ordine dei Farmacisti della provincia di Verona Massimo Martari con la vicepresidente Annamaria Caobelli, nonché i vertici di Confcommercio, Confesercenti, Federazione Tabaccai, Comune e Provincia di Verona.


Rossella Gemma
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