Sanità

nov112015

Rapine in crescita, Mandelli: fenomeno preoccupante. Farmacie obiettivo sensibile

Rapine in crescita, Mandelli: fenomeno preoccupante. Farmacie obiettivo sensibile
Un'interrogazione parlamentare presentata dal capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio al Senato,Andrea Mandelli, solleva la questione delle rapine in farmacia segnalando come il fenomeno abbia subito una generale recrudescenza nell'ultimo periodo. Farmacista33 ne ha parlato con Mandelli dopo che il viceministro dell'Interno,Filippo Bubbico nella risposta ha rassicurato sul fatto che tali esercizi commerciali vengono considerati dalle Forze dell'ordine obiettivi sensibili, da sottoporre a particolare vigilanza sia nell'ambito dei servizi esterni che nel contesto del piano coordinato di controllo del territorio.

Una generale recrudescenza delle rapine in farmacia. Al problema si fa riferimento in una sua interrogazione parlamentare. Si tratta di un fenomeno in crescita?
I dati più recenti di cui disponiamo sono quellipresentati sul finire dell'anno scorso dall'Osservatorio intersettoriale sulla criminalità predatoria, che vertono sull'anno 2013. In quell'anno le rapine nella farmacie sono aumentate del 9,9%, più di tabaccherie (+6,7%) e uffici postali (+5,7%), mentre per i distributori di carburante (-9,2%) e gli esercizi commerciali (-3,2%) gli episodi sono risultati in calo. Se poi guardiamo l'indice di rischio, cioè il numero di rapine ogni 100 esercizi, le farmacie sono seconde soltanto alle banche. Il che si spiega con il fatto che se anche il bottino è modesto, nella farmacia il rapinatore è sicuro di non incontrare resistenza, ed è giusto che sia così visto che in farmacia sono presenti per lo più malati, anziani, mamme con bambini: insomma persone più fragili o vulnerabili.

Il viceministro all'interno Bubbico nella risposta alla sua interrogazione parla dell'attivazione sul territorio nazionale di un sistema di video allarme anti rapina. Una risposta soddisfacente?
Senz'altro è un fatto positivo che via via migliorino i sistemi di all'erta rapido delle forze di polizia e, del resto, anche grazie allo scambio continuo tra rappresentanze professionali e Carabinieri e Polizia di Stato, molte farmacie si sono dotate di sistemi di videosorveglianza. Tutto quanto serve a migliorare il lavoro delle forze dell'ordine è benvenuto.

Che cosa si può consigliare ai farmacisti per fronteggiare la situazione?
Per la sua natura la farmacia non può ammettere barriere all'ingresso, quindi le raccomandazioni sono quelle improntate al buon senso, a cominciare dall'incentivare l'uso della moneta elettronica. In caso di rapina mantenere il sangue freddo, evitare qualsiasi gesto di reazione. Fondamentale è tenere le vetrine sgombre, in modo che da fuori sia possibile osservare all'interno, e curare l'efficienza del sistema di sorveglianza, utilissimo comunque anche per le indagini. E a questo proposito è bene ricordare che, come ci dicono le statistiche, molto spesso il rapinatore della farmacia è un rapinatore seriale, ragion per cui assicurarne uno alla giustizia significa prevenire parecchi "colpi".

Marco Malagutti
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