Sanità

nov42015

Rapporto Ocse, Italia al top per aspettativa di vita. Spesa sanitaria sotto media europea

Rapporto Ocse, Italia al top per aspettativa di vita. Spesa sanitaria sotto media europea
L'Italia è al quarto posto tra i Paesi dell'Ocse per aspettativa di vita (82,8 anni), ma «gli indicatori di salute all'età di 65 anni sono peggiori di quelli di altri Paesi» e per un sessantacinquenne l'aspettativa di vita in buona salute è in media di sette anni per le donne e otto per gli uomini, sesta più bassa tra i Paesi membri. È un ritratto in chiaroscuro quello tratteggiato dall'edizione 2015 di Health at Glance, il rapporto sulla Sanità emesso come di consueto dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che quest'anno presenta alcune novità, tra cui un capitolo speciale sulle tendenze della spesa farmaceutica, che nel 2013 ha raggiunto circa 800 miliardi di dollari, circa il 20% della spesa sanitaria totale (da notare però che la crescita riguarda soprattutto la spesa farmaceutica in ospedale, mentre quella al dettaglio ha subito dei rallentamenti). La spesa sanitaria complessiva rappresenta a sua volta il 9% del Pil dei Paesi Ocse, ma l'Italia, con 3.077 dollari annui pro-capite, si colloca al di sotto della media di 3.453 dollari. Soldi spesi evidentemente in modo efficace, visto che il rapporto associa l'aumento generale dell'aspettativa di vita con il miglioramento della qualità delle cure, osservabile nel trattamento di malattie come il diabete e il cancro e nella riduzione della mortalità per infarto e ictus.

Un ruolo importante per la salute è sempre più riconosciuto a una corretta alimentazione e anche sotto questo aspetto le abitudini degli italiani presentano luci ed ombre, nonostante vivano nel Paese culla della dieta mediterranea. È vero che in Italia si consuma molta frutta (quarto posto in classifica), ma non abbastanza verdura (parte bassa della classifica). Obesità e sovrappeso restano relativamente bassi, con una prevalenza di poco superiore al 10 per cento rispetto al 35,3 per cento degli Stati Uniti, ma le abitudini sedentarie hanno portato a un aumento del numero dei bambini in sovrappeso. Ci sono, inoltre, evidenze che l'obesità tende a essere più comune nei soggetti con un livello di istruzione più basso e nelle donne.
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