Sanità

nov142019

Recupero farmaci non scaduti a Verona, il bilancio dei primi tre anni

Recupero farmaci non scaduti a Verona, il bilancio dei primi tre anni

Più di 560.000 euro recuperati a Verona in tre anni grazie al progetto ""Recupero farmaci validi non scaduti". Raccolti 38 mila confezioni di farmaci

In tre anni la città di Verona ha recuperato oltre 38.000 confezioni di farmaci, per un valore complessivo di 566.000 euro, grazie al progetto "Recupero farmaci validi non scaduti".
Lanciato nel 2016, esso vede impegnati Banco Farmaceutico onlus, l'Azienda Ulss 9 Scaligera, Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite, Comune di Verona e Amia, con il patrocinio dell'Ordine dei Farmacisti di Verona.

«Sono orgoglioso di presentare, in sostituzione dell'assessore Bertacco, questa iniziativa che è molto importante dal punto di vista sociale e della salute - ha affermato l'assessore Marco Padovani -. Un progetto di aiuto sociale di fondamentale importanza, che permette di recuperare farmaci che sarebbero destinati a diventare rifiuti e di rimetterli nel circuito assistenziale come risorsa per enti e persone disagiate. Invece di gettare ciò che può ancora essere utilizzato, si ha l'occasione di prendersi concretamente cura di chi è più nel bisogno».
L'iniziativa prevede che i cittadini portino nelle 24 farmacie che hanno aderito alla raccolta, le confezioni di farmaci non scaduti, correttamente conservate in casa e con una validità residua di almeno otto mesi. Dopo una prima selezione, il farmacista appone un timbro di annullo e inserisce i medicinali all'interno di appositi bidoni di raccolta donati dall'Amia.
Nella seconda fase i farmaci raccolti vengono presi in carico per la ridistribuzione dall'associazione di volontariato Cesaim; dall'Unione medico missionaria italiana (Ummi), e dalla Caritas diocesana veronese, che interviene in aiuto delle persone in situazione di povertà ed emarginazione sociale.

«Il primo progetto di questo tipo in Veneto - spiega il presidente di Amia Bruno Tacchella -, che ha visto fin da subito l'adesione ed il sostegno di Amia. Un progetto dal valore sia sociale che ambientale, che da un lato consente di realizzare un gesto di solidarietà verso i bisognosi e dall'altro di ridurre i rifiuti e i costi per la loro raccolta e smaltimento».
I risultati dell'iniziativa sono stati presentati da Padovani insieme a Matteo Vanzan del Banco Farmaceutico e al presidente dell'Ordine dei farmacisti di Verona Federico Realdon. Presenti anche il presidente dell'associazione Farmacisti volontari di Verona Paolo Pomari e il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini.
«L'apporto che riusciamo a dare con la raccolta farmaci validi di Banco Farmaceutico - dichiara Vanzan -, riesce in buona parte a ricoprire il fabbisogno della popolazione indigente, insegnando alla cittadinanza un circuito virtuoso per combattere la povertà sanitaria».
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