Sanità

ott182013

Referti, farmacia può essere scelta dal cittadino per ritiro

Monitor ricetta tessera sanitaria

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del 16 ottobre del Dpcm, che stabilisce la modalità di consegna dei referti medici anche per via telematica e ne specifica le forme di pagamento, la farmacia viene ad assumere un ulteriore ruolo di servizio, perché potrà essere indicata dal cittadino come luogo prescelto presso cui ritirare il referto. Le possibili forme di consegna dei referti previste dal decreto sono cinque: Fascicolo sanitario elettronico (Fse), Web, posta elettronica, posta elettronica certificata anche presso il domicilio digitale del cittadino e consegna tramite supporto elettronico. Il provvedimento prevede un avvio graduale e a fare da apripista saranno le prestazioni di laboratorio, di microbiologia e di radiologia, mentre il decreto non si applica alle analisi genetiche; inoltre, per gli accertamenti sull'Hiv, resta fermo l'obbligo posto a carico dell'operatore sanitario della tutela dei diritti della persona e della sua dignità. In generale, il Dpcm affronta con attenzione le problematiche di rispetto della privacy del cittadino e di sicurezza dei dati, in questo caso particolarmente sensibili. Naturalmente le modalità digitali di consegna sono attivate previo esplicito consenso informato e revocabile dell'interessato, che potrà sempre richiedere anche la copia cartacea del referto. Riguardo ai pagamenti, le aziende sanitarie devono adottare le opportune procedure telematiche, che devono anche attuare il controllo delle esenzioni per patologia o per reddito. Gli utenti potranno infine esprimere il proprio giudizio sui servizi offerti e anche in questo caso spetta alle Asl dotarsi di strumenti idonei per la loro rilevazione immediata.


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