Sanità

lug182018

Regioni in Senato: rivedere governance e introdurre concorrenza nel mercato farmaci

Regioni in Senato: rivedere governance e introdurre concorrenza nel mercato farmaci

Bisogna rivedere lagovernance del farmaco, introdurre elementi di concorrenza nella fornitura dei farmaci e rivalutare il sistema delle procedure di pay back a carico delle aziende farmaceutiche che hafunzionato all'inizio ma poi creato contenziosi. Lo ha affermato il coordinatore dellaCommissione Salute della Conferenza delle Regioni, l'assessore Antonio Saitta, nel corso dell'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato per la presentazione del "Documento sulle problematiche del Servizio Sanitario Nazionale" elaborato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. L'audizione è stata l'occasione per rilanciare il confronto a tutti i livelli istituzionali, su diversi argomenti, tra gli altri le risorse, finanziarie umane e professionali del Ssn, gli investimenti, il rilancio della medicina generale, la riforma di Aifa, Agenas e Iss, le autonomie regionali. Queste ultime, definite "non rinunciabili e necessarie" dalle Regioni che sottolineano il "rilievo assunto dalle richieste di autonomia differenziata da parte di numerose regioni (le pre-intese firmate dalla Regione Veneto, dalla Regione Lombardia ed Emilia-Romagna con il precedente Governo) che rappresentano la risposta a mancate soluzioni su tematiche di grande rilievo e urgenza per il Servizio Sanitario Nazionale".

Uno dei primi capitoli del Documento è dedicato alla governance delle politiche e della spesa per il farmaco. Nel merito, le Regioni sottolineano l'obsolescenza e l'inefficacia delle normative "nel dare risposte ai nuovi bisogni e alle nuove sfide dei cambiamenti epidemiologici, del governo dell'innovazione a cui si aggiunge il tema - tuttora irrisolto - delle procedure di pay back a carico delle aziende farmaceutiche", cifre superiori ai 2 miliardi di euro avrebbe dovuto sostenere i bilanci regionali e che, al momento, sono ancora oggetto di estenuanti contenziosi e trattative. Per l'audizione, Regioni e Province hanno attualizzato con le iniziative avviate e in corso il documento sulla governance farmaceutica approvato nel 2015, ripreso nel 2017. In particolare, sui tetti di spesa, per le Regioni è "prioritario prevedere una revisione dei sistemi di payback e di attribuzione dei budget, anche in relazione al rispetto dei tetti, che ne consentano una gestione più semplice, in considerazione dell'alto tasso di contenzioso che caratterizza questo settore, con ricadute evidenti sulla disponibilità dei ripiani a favore delle Regioni".

Opportuno intervenire anche sul sistema dei registri Aifa, con una "rivisitazione, prevedendo la chiusura di quei registri dove le motivazioni per cui erano stati istituiti sono venute meno e un ritorno certo e strutturato delle informazioni alle Regioni, alle Aziende sanitarie e ai medici prescrittori di tutte le informazioni contenute nei registri con conseguente pubblicazione delle stesse". Sul fronte dei farmaci innovativi le Regioni suggeriscono "che le fasce di innovatività, i criteri di attribuzione e i benefici che ne derivano per le Aziende siano stabiliti a livello normativo e non lasciati alla discrezionalità della Commissione Tecnico Scientifica" e che sottolineano la necessità di implementare modalità per un'eventuale riduzione del prezzo di rimborso a carico del Ssn".
Sul tema della concorrenza sui prezzi dei farmaci del mercato viene sottolineata la "totale assenza di concorrenzialità fra le aziende farmaceutiche dovuto al fatto che il Ssn rimborsa alle farmacie il prezzo al pubblico depurato dalle trattenute di legge". E poco cambia dal regime convenzionale a quello ospedaliero dove "solo il 10-15 % della spesa per l'acquisto dei farmaci in ospedale avviene in regime di concorrenza". Secondo le Regioni, l'Aifa dovrebbe fare "valutazioni tempestive per non rallentare le procedure d'acquisto" e "potrebbe essere utile definire "classi di equivalenza, o equivalenza parziale o non equivalenza, per facilitare i processi d'acquisto a livello locale/regionale e ridurre contestualmente il tasso di contenzioso".
Le Regioni propongono inoltre di attivare "un tavolo per studio di una nuova modalità di valutazione del costo del farmaco che non si basi esclusivamente sul costo dei farmaci ma che includa anche altri costi connessi" e una "revisione del prontuario che tenga conto delle differenze di costo per terapia nell'ambito delle stesse aree terapeutiche nonché una revisione dell'elenco dei medicinali inclusi nel PHT (es. farmaci per BPCO, eparine, terapia del dolore)". (SZ)


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