Sanità

mar92018

Registrazione farmaci omeopatici, Nencioni (Boiron): in Aifa primo passo avanti

Registrazione farmaci omeopatici, Nencioni (Boiron): in Aifa primo passo avanti
Boiron, come le altre aziende che operano nel settore dell'omeopatia, ha concluso le procedure per la registrazione dei farmaci in listino presso l'Aifa. Ora sarà l'Agenzia a vagliare tutta la documentazione ricevuta per poi attribuire, entro quest'anno, le relative Autorizzazioni all'immissione in commercio «È stato un lavoro molto gravoso per noi», commenta Silvia Nencioni, presidente e amministratore delegato di Boiron Italia, nell'intervista pubblicata sul numero 3/2018 di Punto Effe, «che ha impegnato a lungo il nostro staff del regolatorio. Abbiamo dovuto preparare dossier per qualche centinaio di prodotti, un lavoro concentrato in pochi mesi».

È stata davvero una svolta? «Sì e no. Non dimentichiamo che gli omeopatici sono da considerarsi medicinali, secondo la legge italiana, fin dal 1995. I nostri sono farmaci in Gmp, i laboratori di produzione Boiron ospitano periodicamente le ispezioni dell'Agenzia del farmaco, programmate e a sorpresa. Sono passati vent'anni e, a forza di proroghe, le registrazioni nel 2018 non sono state ancora ultimate. Un passo importante ma l'attesa è stata davvero lunga». Finalmente sarà possibile lanciare nuovi prodotti sul mercato... «È vero ma in questa fase noi siamo ancora impegnati a dialogare con Aifa per completare le procedure di registrazione. Solo successivamente penseremo al lancio di nuovi prodotti. Boiron è presente in sessanta Paesi e l'Italia, da questo punto di vista, è rimasta un po' indietro».

Parlando, più in generale, di sostenibilità, Nencioni afferma che «l'Italia può vantare uno dei migliori sistemi sanitari al mondo e, in questo senso, non abbiamo nulla da invidiare a nessun Paese straniero. Quanto al nostro ambito, voglio affermare con forza che non è nostro obiettivo quello di approdare, come succede altrove, al rimborso da parte del Ssn. Se vogliamo garantire la sostenibilità del sistema a qualcosa dobbiamo pur rinunciare. Mi riferisco ai fondi per l'innovazione e per le terapie oncologiche recentemente costituiti per favorire a un maggior numero di pazienti l'accesso alle terapie più avanzate. Queste sono le priorità, l'omeopatia viene dopo». Una strada un po' diversa da quella francese... «La rimborsabilità in Francia è stata un mezzo per riconoscere all'omeopatia la dignità che merita. Ecco, quello che più ci interessa è il suo riconoscimento come valida opportunità terapeutica. Occorre creare una alleanza, tra gli operatori del mondo della salute. Per esempio, per far sì che la resistenza agli antibiotici non diventi un fenomeno gravissimo nei prossimi decenni, come prevedono le autorità internazionali».

Se volete, potete abbonarvi a Punto-Effe cliccando QUI
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Garattini S., Bertelè V. Farmaci sicuri
vai al download >>

SUL BANCO