Sanità

mag162017

Relazione Antitrust, Pitruzzella: per concorrenza meglio tanti decreti legge che uno solo

Relazione Antitrust, Pitruzzella: per concorrenza meglio tanti decreti legge che uno solo
L'Antitrust sta trattando con il ministero dello Sviluppo economico, in particolare con il ministro Carlo Calenda, per modificare l'impianto della legge annuale sulla concorrenza. È questo uno degli aspetti messi in luce dalla relazione annuale presentata dal presidente dell'Autorità per la concorrenza e il mercato, Giovanni Pitruzzella oggi alla Camera. Pitruzzella, come anticipato dalle indiscrezioni sulla relazione, ha espresso i dubbi sui contenuti della legge vicina all'approvazione dopo «un complesso percorso parlamentare». Il testo, ha sottolineato «risulta depotenziato rispetto ai suoi iniziali contenuti». Per questo la via indicata per il futuro è quella di «tanti decreti legge successivi» invece che un unico disegno di legge, «così da evitare il blocco a cartello delle lobby come è successo in passato».

La relazione, che non ha dedicato attenzione specifica alle farmacie, si sofferma sulle sanzioni irrogate dall'Antitrust da gennaio 2016 ad aprile 2017: in totale 306 milioni di euro, in rialzo del 21% rispetto ai 253 milioni di un anno prima. Nello stesso periodo sono stati conclusi 240 procedimenti, mentre altri 91 sono ancora in corso e sta conducendo cinque indagini conoscitive. Gli interventi adottati dall'Autorità per favorire la concorrenza «costituiscono solo un tassello, anche se importante, di una più ampia serie di politiche pubbliche e di riforme basate su una visione d'insieme», annota Pitruzzella a consuntivo dell'attività. «Tali politiche pubbliche e riforme «devono essere condotte, a livello nazionale ed europeo, per promuovere una crescita inclusiva ed equa, dando vita a quella che J.F. Kennedy, in un suo discorso di oltre mezzo secolo fa, definì "l'onda che solleva tutte le barche"».

Il presidente dell'Antitrust cita come caso emblematico la multa alla farmaceutica Aspen, che ha rincarato farmaci oncologici per bambini e anziani «fra il 300% e il 1500%». La multa da 5 milioni 225 mila euro è emblematica dell'atteggiamento dell'Autorità, evidenzia Pitruzzella. «Abbiamo colpito un abuso di sfruttamento». Da tempo l'Europa contrasta i «prezzi eccessivi» e sproporzionati; ma le autorità nazionali troppe volte ignorano le norme salva consumatori, voltandosi dall'altra parte. «Apprezziamo da sempre l'impegno dell'Antitrust ad aprire maggiormente i mercati e soprattutto a scardinare le tante rendite di posizione presenti in Italia» ha commentato il presidente della Federazione nazionale parafarmacie Davide Gullotta. «Tuttavia, ancora oggi, rileviamo a malincuore come le indicazioni del massimo organo a tutela della concorrenza in Italia - per quel che riguarda il mondo dei farmacisti - non vengano recepite da questa classe politica. La vera anomalia italiana resta dunque a tutt'oggi la professione del farmacista che non solo non è libera ma è al contempo strangolata da un sistema di accesso non meritocratico (basato sull'ereditarietà di una concessione statale vinta per concorso) che nemmeno l'autorevolezza dell'antitrust è riuscito negli anni a scardinare».


Marco Malagutti
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ansel - Principi di calcolo farmaceutico
vai al download >>

SUL BANCO