Sanità

gen272015

Remunerazione, accordo Dpc Liguria sancisce principio dell'onorario per presa in carico

Remunerazione, accordo Dpc Liguria sancisce principio dell’onorario per presa in carico
Una presa in carico totale del paziente, che, attraverso una scheda paziente, permetta di seguire l'assistito non solo nell'erogazione e nel controllo sull'utilizzo dei prodotti, ma anche sulle problematiche della patologie, a partire da intolleranze o allergie. È questa la principale novità dell'intesa stipulato da Regione Liguria, e Federfarma locale e Assofarm e passato venerdì in Giunta, che ha prorogato fino a fine anno l'accordo, in scadenza a fine mese, del 2012 sulla Dpc alle stesse condizioni - 5,5 euro a pezzo, al netto dell'iva, compresa la quota al grossista - e ha inserito altri elementi, tra cui la dispensazione di cateteri e prodotti per colostomia, ma anche l'impegno da parte della Regione a valutare il passaggio alla Dpc degli ex osp-2. «Sulla base dell'intesa raggiunta» si legge in una nota della Regione «una volta conclusa la gara in corso tra tutti i fornitori gestita dalla centrale regionale degli acquisti, saranno le farmacie liguri aderenti a Federfarma e Assofarm - e non più i distretti - a distribuire direttamente agli utenti le sacche e i cateteri a intermittenza». Da parte dell'assessore alla salute Claudio Montaldo c'è poi l'impegno alla remunerazione: «Parte del risparmio che otterremo, a seguito della gara, verrà utilizzato per pagare il servizio delle farmacie» si legge ancora nella nota. Un accordo importante, fa il punto Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria, «perché viene sancito il principio dell'onorario per presa in carico del paziente e non più di un onorario a dispensazione o a pezzo». Un passaggio fondamentale «che sancisce un riconoscimento del ruolo del farmacista e della farmacia. I dettagli devono ancora essere definiti, ma l'idea è di dare alle farmacie una scheda paziente in modo che il farmacista possa seguire il paziente in tutte le problematiche che l'uso dei prodotti possa presentare, tra cui allergie o intolleranze. Da parte nostra abbiamo dato la massima disponibilità per intendere la presa in carico del paziente nella maniera più ampia possibile: siamo pronti a seguire iter di formazione su tutte le problematiche, a lavorare in collaborazione con i medici e infermieri, ad attivare percorsi di assistenza domiciliare, ove necessario, a mettere a disposizione di tutti la piattaforma webcare che permetterebbe di gestire in maniera condivisa da tutti gli operatori del territorio la scheda paziente, e soprattutto ad allargare l'approccio della presa in carico ad altri dispositivi e a farmaci. Già nell'accordo è prevista, in maniera generica, la possibilità di allargare il modello alla medicazione avanzata, ma la nostra disponibilità va anche nella direzione della presa in carico di patologie che richiedono una particolare attenzione all'aderenza terapeutica, come per esempio diabete e ipertensione, con un nostro ruolo anche nella rilevazione di determinati parametri, come per esempio la misurazione della pressione». Argomenti che «abbiamo avuto la sensazione sono cari allo stesso assessore Montaldo», per altro anche presidente del Comitato Sanità della Conferenza delle Regioni, che sta tirando le fila per la stesura dell'atto di indirizzo con cui le regioni danno mandato alla Sisac di avviare le trattative per il rinnovo della convenzione. «Credo che all'assessore sia molto chiaro il principio del risparmio che progetti di pharmaceutical care possono portare al servizio sanitario nazionale. Un risparmio che non è dato solo da un controllo sul consumo dei prodotti e da una riduzione degli sprechi, grazie a un quantitativo di fornitura più limitato, ma che va inteso come mancato accesso alle strutture sanitarie. Se il farmacista riesce a intercettare problematiche che possono diventare gravi, fino ad arrivare al ricovero ospedaliero, è di fatto un costo in meno imputabile al Ssn. E credo anche che sono principi che potrebbero essere portati avanti nel rinnovo della convenzione». Elezioni permettendo: «A maggio la Liguria sarà chiamata al rinnovo elettorale e bisognerà vedere chi ci sarà».

Francesca Giani

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