Sanità

giu102016

Report (Rai) su sconfezionamento farmaci. La lettera: inesattezze e commenti fuori luogo sui farmacisti

Report (Rai) su sconfezionamento farmaci. La lettera: inesattezze e commenti fuori luogo sui farmacisti
Riceviamo e pubblichiamo il testo della mail inviata da un lettore in merito all'inchiesta "Resistenza Passiva" della trasmissione Rai, Report dedicata allo sconfezionamento dei farmaci.

Gentile Redazione,
ho visto come faccio spesso la puntata di Report di ieri sera e nel servizio di Sabrina Giannini una frase mi è parsa particolarmente odiosa e gratuita. Al minuto 44 circa del filmato la giornalista, il cui servizio peraltro condivido, dice: "La ricetta non passa nelle mani del paziente, ma il medico la spedisce direttamente alla farmacia, così non ci sono rischi di utilizzo quando non serve.... In Olanda il farmacista apre le scatole inserisce il numero esatto di pastiglie. Molto lavoro in più per i farmacisti, sarà per questo che in Italia non si fa?". Si tratta di un commento totalmente fuori luogo che la giornalista poteva tranquillamente risparmiarsi. In Italia la ricetta dematerializzata non viene inviata direttamente alla farmacia, ma è a disposizione su di un server nazionale dal quale la preleverà solo la farmacia scelta dal paziente. Questo sistema rispetta la libertà di scelta del paziente che non è costretto a recarsi in una specifica farmacia, ma può ritirare il farmaco su tutto il territorio nazionale il che mi sembra meglio del sistema olandese. In Italia la legge proibisce di sconfezionare i farmaci da consegnare ai pazienti. Questo in passato ha creato non pochi problemi quando si è trattato ad esempio di ridurre il dosaggio di un farmaco per un uso pediatrico (cardiologici, oncologici) ed è stato causa di alcune azioni legali contro i farmacisti. In Italia da anni gli antibiotici vengono venduti in confezioni minime tarate sul ciclo di terapia (3, 5, 6, 12 dosi a seconda del tipo di antibiotico) e quindi non c'è alcuna necessità di sconfezionare alcunché, mentre il generico mostrato nel servizio (Amoxicillina 500 mg) aveva una confezione da 20 pastiglie piuttosto illogica direi.

In Italia lo stesso antibiotico viene venduto in confezioni da 12 dosi tarate per una terapia di 4/6 giorni. Il miracoloso apparecchio in grado di discernere tra infezione batterica o virale mostrato nel servizio, apparentemente in uso alla dottoressa olandese, è presente da anni nella nostra farmacia. Dato che ogni attività rappresenta un costo, la frecciata risulta particolarmente fuori luogo quando non cita i vantaggi di cui possono godere i colleghi olandesi, non ultimo il fatto che in quel paese esiste una farmacia ogni 8.407 abitanti mentre in Italia ce n'è una ogni 3.348. Se esistono giornalisti intenti a spacciare pubblicità per informazione o a dar voce a pagamento alle posizioni di lobby o capitali questo non autorizza nessuno a dire che i giornalisti (voi compresi) sono disonesti. Non basta conoscere qualche farmacista di Roma o Milano per farsi un'idea generale della categoria. Vi inviterei ad andare nelle campagne o in montagna (come in Carnia qui in Friuli Venezia Giulia) e verificare qual è il ruolo che veramente svolge il farmacista e a che prezzo. Non mi aspetto delle scuse, ma per correttezza dell'informazione apprezzerei una rettifica.


Massimiliano du Ban
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