Sanità

giu292011

Restrizioni alle professioni, farmacisti risparmiati

Anche le professioni al centro della manovra ormai prossima al varo dopo il via libera del vertice di maggioranza dei ministri. Saranno, infatti, abolite tutte le indebite restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni. Un provvedimento che ha, però, risparmiato, tra gli altri, i farmacisti. Inoltre si va verso l’abolizione degli ordini come quello dei medici e degli infermieri. La bozza prevede anche che, entro quattro mesi dall’entrata in vigore della manovra «singole professioni possono essere escluse, in tutto o in parte, dall’abolizione delle restrizioni» con un «decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con il ministro dell’Economia». Resta lo spazio, cioè, per tenere sulla corda qualche categoria professionale per poi far rientrare la decisione con un decreto. L'accesso alla professione medica «non ha restrizioni di nessuna sorta, solo un esame di abilitazione che deve verificarne la preparazione»: sulla base di queste considerazione il presidente dell'Ordine dei Medici Amedeo Bianco ha spiegato in modo incredulo di ritenere «indecifrabile» la norma nella bozza della manovra per la quale «le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto».


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