Sanità

giu252019

Rete oncologica, Sifact: la sfida dei farmacisti Snn è conciliare innovazione e sostenibilità

Rete oncologica, Sifact: la sfida dei farmacisti Snn è conciliare innovazione e sostenibilità

Rete oncologica, al Convegno nazionale della Società italiana di farmacia clinica e terapia innovazione e sostenibilità

Innovazione e sostenibilità in oncologia rappresentano le due facce della medaglia entrambe importanti per la sanità e che in genere confliggono. I farmacisti SSN sono spesso chiamati alla sfida di far conciliare questi aspetti con l'impegno di garantire l'appropriatezza d'uso dei trattamenti e delle tecnologie sanitarie. Questo uno dei temi emersi nel corso del terzo Convegno nazionale della Rete oncologica, organizzato da SIFaCT (Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia) svoltosi a Rimini il 7 e 8 giugno. Spunti in tal senso sono arrivati dal keynote speech di Mirjam Crul, Farmacista oncologa olandese del board scientifico della società europea di farmacia oncologica (Esop): «Dobbiamo re-immaginare il futuro della farmacia oncologica. Aumentando i trattamenti per via orale e le combo-therapies diventa essenziale evitare le interazioni e la necessità di mantenere una buona compliance. Le terapie potranno essere personalizzate in termini quali-quantitativi, per ogni paziente e per la sua patologia. Oltre al miglioramento della tecnologia logistica le pratiche più avanzate potrebbero consentire, con sistemi di stampa additiva, anche la preparazione di monodosi a singola somministrazione». Il tema della governance è stato affrontato nella prima sessione della giornata con l'intervento di Andrea Silenzi della Società Italiana di Medici Manager (Simm): «Gli esiti di salute sono le informazioni più importanti, bisogna superare il modello di pagamento per prestazione e passare a pagamenti per ciclo di assistenza. Sempre grazie alla valutazione degli esiti di salute si può favorire il disinvestimento da attività e prestazioni di basso valore». La giornata si è conclusa con la tavola rotonda fra esponenti di importanti dipartimenti farmaceutici che hanno approfondito le criticità più di frequente affrontate in tema di governance. L'uso dei biosimilari e i clinical trial per garantire la sostenibilità, le modalità con cui si affronta l'appropriatezza d'uso dei medicinali in off label e l'applicazione delle politiche regionali nelle complesse realtà locali sono alcuni degli esempi trattati.
La seconda giornata è stata caratterizzata dal focus sui temi clinico-farmacologico delle terapie oncologiche innovative. In particolare, Oriana Nanni, dell'Unità di Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.), Meldola (FC), ha riassunto le nuove frontiere nella modalità della ricerca: raccogliere casi non più per patologia ma per caratteristiche molecolari dei tumori (i così detti basket e umbrella trial) può consentire risultati più rapidi e costi contenuti, con vantaggi anche sui costi finali delle terapie. Nel corso dei dibattiti è emerso il messaggio chiaro: la ricerca corre velocissima e gravi patologie oncologiche, finora destinate rapidamente e inevitabilmente alla terapia palliativa, potranno trovare trattamenti efficaci con la medicina di precisione. Giovanni Martinelli, direttore scientifico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) ha in più riprese sottolineato che «la caratterizzazione molecolare ed una terapia mirata ha maggiore efficacia di una random therapy e costa mille volte di meno».
Nella terza ed ultima sessione sono state realizzate 2 relazioni condivise tra oncologo e farmacista della stessa struttura ospedaliera, in particolare del policlinico bolognese S. Orsola (Cristina Papayannidis e Anna Maria Guarguaglini) e dell'IRCCS oncologico di Reggio Emilia (Carmine Pinto e Federica Gradellini). Le realtà virtuose sono quelle che promuovono i rapporti tra professionisti della stessa struttura sanitaria e sempre più si dimostrano vantaggiosi gli approcci multidisciplinare nella cura del paziente.

A conclusione dell'evento il prossimo presidente SIFaCT, Angelo C. Palozzo ha affermato che «la partecipazione, sia in termini numerici durante tutto l'evento che all'interno dei dibattiti che si sono tenuti, è un risultato importante. Andremo avanti con rinnovato entusiasmo all'interno della rete oncologica (www.oncofarma.it) con l'obiettivo di essere sempre aggiornati e creativi nel costante dialogo tra diversi professionisti sanitari».
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