Sanità

lug102020

Rev, aumentano ricette dispensate. Nuove regole dal Ministero, restano le criticità

Rev, aumentano ricette dispensate. Nuove regole dal Ministero, restano le criticità

Cresce il numero di prescrizioni veterinarie digitali e aumenta anche il numero giornaliero di farmacie e parafarmacie che hanno dispensato almeno una ricetta elettronica veterinaria

Cresce dall'inizio del 2020 il numero di prescrizioni veterinarie digitali e aumenta anche il numero giornaliero di farmacie, parafarmacie e grossisti che hanno dispensato almeno una ricetta elettronica veterinaria, che, a partire dal mese di aprile, ha visto il primo superamento, anche se con una variabilità giornaliera, delle 10mila unità. Intanto, sempre da aprile, diverse sono state le novità che hanno interessato il comparto, anche per cercare di risolvere le criticità sul tappeto, e vale la pena ricapitolare le regole più recenti.

Rev in crescita con picchi dalla primavera 2020

Per quanto riguarda il numero di Rev, secondo i dati del Ministero della Salute, risulta una continua crescita: in particolare, limitandosi alle prescrizioni Pet e equidi Ndpa, a gennaio di quest'anno sono state in tutto 445.206, ad aprile 546.880 e a giugno 652.194. In crescita anche il numero giornaliero di farmacie, parafarmacie e grossisti che hanno dispensato almeno una ricetta: il dato segna un progressivo aumento e a partire dal 10 aprile di quest'anno si segnala un superamento, anche se altalenante nei vari giorni, ma sempre più frequente con il passare del tempo, delle 10mila unità.

Nuove regole con la circolare ministeriale di aprile: cambia la sostituzione

Intanto, vale la pena fare un punto sui cambiamenti degli ultimi mesi, all'indomani della circolare del Ministero della Salute del 10 aprile, che ha cercato di rispondere ad alcune criticità segnalate dalle farmacie. Un primo aspetto toccato riguarda la sostituzione da parte del farmacista con un medicinale equivalente, che può essere effettuata a patto che sia più conveniente per l'acquirente e che sia mantenuta la posologia indicata dal prescrittore. Ma, se, in precedenza, non era necessario che il veterinario autorizzasse la sostituzione, scrive il Ministero, «l'attuale impossibilità di identificare un medicinale veterinario generico» attraverso per esempio liste di trasparenza «è stata trasposta, con l'entrata in vigore della Ricetta elettronica veterinaria (Rev), nella regola informatica che prevede, anche per questa fattispecie, l'assenso da parte del medico veterinario prescrittore. Ciò nelle more del completamento dell'elenco dei medicinali veterinari di riferimento, e dei relativi generici, da parte del Dicastero». Una soluzione su cui è al lavoro Federfarma nei tavoli, come si legge in una circolare a ridosso dell'intervento ministeriale: «è stato modificato, mediante interpretazione amministrativa, quanto stabilito dal Legislatore. A nostro avviso tale deroga è di dubbia legittimità ed è una interpretazione difforme anche da quanto previsto nella precedente Circolare ministeriale dell'aprile 2019. Continueremo a chiedere una modifica della norma» relativa alla sostituzione «anche all'interno del tavolo di confronto» sul «nuovo regolamento Ue».

Richiesta più attenzione nel velocizzare le procedure

La seconda fattispecie in cui il farmacista può effettuare la sostituzione è «nel caso in cui sussista l'urgenza di inizio della terapia, se il medicinale veterinario prescritto non è immediatamente disponibile, può consegnare un medicinale veterinario corrispondente purché analogo a quello prescritto nella ricetta per composizione quali-quantitativa del principio attivo e degli eccipienti e per la specie di destinazione, previo assenso del veterinario che ha rilasciato la prescrizione». In questo caso l'assenso del veterinario è esplicitamente e permanentemente richiesto. In tutti i casi, comuqnue, l'assenso va «regolarizzato nei cinque giorni lavorativi successivi mediante comunicazione del medico veterinario, sottoscritta dallo stesso, da consegnare al farmacista». Ma, scrive il Ministero, «in considerazione della modalità informatizzata adottata, eÌ auspicabile la sua regolarizzazione nel minor tempo possibile». A tal fine «la Rev eÌ stata completata con il campo relativo al numero di telefono del veterinario o della struttura. Opportunità», questa, che «eÌ da intendersi come buona pratica per ovviare alle difficoltaÌ riscontrate sul territorio e lamentate dalle diverse professionalità».

Introdotta la regola del silenzio-assenso se non rispettati i tempi

E qui c'è una seconda modifica da parte del ministero: la regola del silenzio-assenso: «Si chiarisce che la mancanza di regolarizzazione dell'assenso da parte del medico veterinario equivale ad accoglimento della richiesta. Qualora, infatti, l'assenso non dovesse pervenire entro la tempistica prevista, il mancato riscontro verrà inteso come tacita accettazione». A ogni modo, «se il veterinario, al momento della richiesta da parte del farmacista, non dovesse dare l'assenso, la sostituzione non eÌ consentita. Eventuali sostituzioni non accettate, ma notificate nonostante il rifiuto, dovranno essere rifiutate nel più breve tempo possibile e saranno oggetto di controllo». Da parte di Federfarma arriva comunque il consiglio, «per evitare l'insorgere di qualsiasi forma di contenzioso, di inserire nel campo "Note" della Rev la dizione: "Sostituzione causa indisponibilità del farmaco"».

Prevista la sostituzione senza assenso anche nel caso di medicinali indisponibili

Infine, c'è un ultimo intervento che riguarda i medicinali indisponibili: «i farmacisti, qualora non siano provvisti dei medicinali richiesti, sono tenuti a procurarli nel più breve tempo possibile. Qualora, in casi eccezionali, non possano reperire il medicinale veterinario in tempi ragionevoli, possono proporre all'acquirente la dispensazione del medicinale stesso in confezioni diverse per unitaÌ posologiche, adeguate a coprire la durata della terapia, informandolo in caso di prezzo superiore». Il farmacista, quindi, «dopo aver accertato la reale indisponibilità sul mercato della confezione prescritta, può consegnare la confezione con il numero di unitaÌ posologiche più vicino a quello prescritto, informando di questo l'acquirente». Tra le indicazioni del ministero viene ricordato che «è vietato fornire medicinali veterinari senza prescrizione ove la stessa sia prevista dalle norme» e che «il medico veterinario eÌ tenuto a prescrivere la confezione con unitaÌ posologiche adeguate alla terapia e al numero di animali tra quelle disponibili sul mercato. Il farmacista fornisce i medicinali prescritti con la ricetta veterinaria nella quantità indicata nella prescrizione».

Francesca Giani
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