Ricetta bianca elettornica, Conasfa: strumento per maggiore controllo, ora firma elettronica. Mnlf: grande rivoluzione
In Gazzetta il provvedimento che sancisce l'adozione della ricetta elettronica per i medicinali non a carico del SSN
Con l'adozione della ricetta bianca elettronica, oltre a evitare al cittadino di andare presso lo studio medico, tracciabilità e controllo saranno maggiori e si ridurrà il fenomeno della cessione di farmaci senza ricetta. Ora è attesa la firma elettronica della ricetta da parte del farmacista. Così il Conasfa accoglie con "viva soddisfazione" il provvedimento che sancisce l'adozione della ricetta elettronica per i medicinali non a carico del SSN e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2021 dal titolo "Dematerializzazione delle ricette mediche per la prescrizione di farmaci non a carico del Servizio sanitario nazionale e modalità di rilascio del promemoria della ricetta elettronica attraverso ulteriori canali, sia a regime che nel corso della fase emergenziale da Covid-19". La norma istituisce il sistema, analogo a quello della ricetta dematerializzata a carico del Ssn, per la prescrizione delle cosiddette "ricette bianche" sia ripetibili che non ripetibili. Dal 30 gennaio i pazienti potranno ricevere dal medico attraverso mail, sms o altro canale informatico il Nrbe, ovvero il numero della ricetta bianca che assieme al codice fiscale contenuto nella tessera sanitaria permetterà di ritirare il farmaco senza doversi recare dal medico.
Conasfa: attesa firma elettronica in vista di nuova remunerazione
Il Conasfa sottolinea che "già da tempo proponeva questa modifica, sia per evitare al cittadino di doversi recare negli studi medici quando non necessario, creando assembramenti evitabili, sia come mezzo per ridurre il fenomeno della cessione di farmaci senza ricetta. Questo strumento riteniamo permetterà anche una maggiore tracciabilità e un migliore controllo sull'utilizzo di questi, da parte del Medico e del Farmacista. Adesso Conasfa auspica l'adozione della firma elettronica della ricetta da parte del Farmacista. Ciò permetterebbe la riduzione dei fenomeni dell'abusivismo professionale, inoltre, quando si passerà al nuovo modello di remunerazione basato sul pagamento dell'atto professionale, consentirà di prevedere che una quota vada al Farmacista che firma la ricetta o la prestazione".
Mnlf: ora revisione farmaci con o senza obbligo di ricetta
Soddisfazione espressa anche dal Movimento nazionale dei liberi farmacisti (Mnlf) che la definisce "una piccola, grande rivoluzione per cittadini, medici e farmacisti". "Tale modalità - si legge in una nota - è utile per tutte quelle terapie ripetitive che non necessitano di recarsi periodicamente negli studi medici, una modalità che però ha anche altri inaspettati vantaggi. Innanzitutto, viene completata la tracciabilità del farmaco e non sarà più possibile cedere medicinali senza il consenso del medico o in assenza della prescrizione, perché questo potrebbe essere immediatamente rilevato, non ci sarà più la giustificazione della consegna d'urgenza o perlomeno, verrà fortemente ridimensionata ai casi reali, essendo più facile raggiungere il medico e per lui inviare la ricetta in modalità dematerializzata. Potrà essere incrementata la lotta all'antibiotico resistenza che vede il nostro Paese ai primi posti in Europa, perché appunto più difficile cedere antibiotici senza la ricetta, quella ai farmaci d'abuso come le benzodiazepine o i farmaci psicotropi. Inoltre, fatto non secondario in era Covid-19, si contribuisce ad evitare l'affollamento degli studi medici e si hanno dei risparmi, anche economici, dovuti ai mancati spostamenti". Ora, conclude Mnlf, "ci aspettiamo che l'Aifa proceda in maniera seria e veloce a una revisione dei farmaci con o senza obbligo di ricetta medica, guardando anche alle esperienze degli altri Paesi e, naturalmente alla loro sicurezza. Siamo certi che tra quelli attualmente con obbligo di ricetta, l'Aifa sarà in grado d'individuare quelli che possono essere dispensati senza, ma sempre con il controllo e il consiglio del farmacista".
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A cura di Redazione Farmacista33
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