Sanità

mar22012

Ricetta elettronica, dal ministero nessun arretramento

No a ripensamenti o pause nella tabella di marcia della ricetta elettronica. Sì invece a un tavolo di monitoraggio nazionale che tenga traccia dei progressi di implementazioni e sperimentazioni regionali, al quale siano presenti anche i medici

Ricette_volanti

No a ripensamenti o pause nella tabella di marcia della ricetta elettronica. Sì invece a un tavolo di monitoraggio nazionale che tenga traccia dei progressi di implementazioni e sperimentazioni regionali, al quale siano presenti anche i medici. È, in sintesi, l’esito dell’incontro di ieri a Roma tra tecnici di Economia e Salute e sindacati dei medici di famiglia e dei farmacisti (Federfarma). Si tratta in sostanza dell’incontro richiesto poco più di un mese fa dalle sigle delle due categorie per fare il punto sull’informatizzazione dei sistemi regionali e dare modo alle professioni di esporre le proprie proposte. Una su tutte: va bene lasciare che la sperimentazione (per la quale ci sono sette mesi di tempo, da qui a settembre) venga messa in piedi dalle singole Regioni in base alle infrastrutture telematiche di cui dispongono, ma serve comunque un tavolo di coordinamento che a livello nazionale assicuri scelte univoche su alcuni temi. Questa, per esempio, è la richiesta che con maggiore forza arriva da Federfarma: «È importante» spiega a Farmacista33 Gianni Petrosillo, all’incontro in rappresentanza del sindacato titolari «che le farmacie possano appoggiarsi a un’unica banca-dati nazionale che consenta la verifica della targa della confezione in tempo reale, al momento della spedizione della ricetta anziché a qualche ora di distanza». Per i medici, invece, il tavolo dovrà servire anche a monitorare e verificare l’andamento delle sperimentazioni regionali, viste le non felici esperienze maturate dai generalisti con la fase due della ricetta elettronica, quella relativa all’invio dei dati del paziente dal computer del prescrittore.
Dal canto suo, i rappresentanti del dicastero dell’Economia hanno escluso soste o pause nella tabella di marcia: il sistema dovrà andare a regime per dicembre, non si scappa. «In ogni caso» conclude Petrosillo «il Ministero ha prestato attenzione alle nostre richieste e sembra aver colto le considerazioni dalle quali scaturiscono. Non sono stati presi impegni formali ma l’impressione è che un segno sia stato lasciato». Promesso un nuovo incontro a venire.


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