Sanità

nov112015

Ricetta elettronica, Lazio e Molise viaggiano bene. Problemi in Emilia Romagna in via di risoluzioneRicetta elettronica, Lazio e Molise viaggiano bene. Problemi in Emilia Romagna in via di risoluzione

Ricetta elettronica, Lazio e Molise viaggiano bene. Problemi in Emilia Romagna in via di risoluzione
Sulla ricetta dematerializzata buone notizie arrivano da Lazio e Molise, partite entrambe circa un mese fa, mentre in Emilia Romagna, fino all'altro ieri alle prese con black out al sistema, che stanno mettendo in difficoltà le farmacie, ci sono speranze che la situazione possa rientrare. I disagi in Emilia Romagna sono stati avvertiti già da un po' di tempo, spiega Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena: «Inizialmente potevano essere presi per blocchi di assestamento, poi la cadenza è aumentata, fino a presentarsi con una certa costanza. Abbiamo ripetutamente denunciato la situazione e richiesto contatti con la regione. La giornata di ieri, in cui non ci sono stati problemi, fa sperare che la situazione stia rientrando o quanto meno che i tecnici siano al lavoro». C'è voluta però una protesta per attirare l'attenzione della Regione: «Da tempo abbiamo cercato contatti con la Regione anche perché i disagi per i cittadini, con lunghe attese, e per le farmacie ci sono e sono forti».

Tanto che Federfarma regionale, proprio nei giorni scorsi ha comunicato alla Regione che di fronte a blocchi del sistema le farmacie sono costrette a «declassare le ricette elettroniche a ricette rosse». «Ci auguriamo che le problematiche siano in via di risoluzione e che la regione fissi al più presto un incontro con noi anche per trovare una soluzione, che sia ufficiale, nel caso di disguidi tecnici che rendano difficile l'utilizzo del sistema». Per quanto riguarda il Lazio, a fare il punto è una nota della Regione secondo cui «a oggi, complessivamente, la nuova modalità prescrittiva è utilizzata dal 63% dei medici di medicina generale ed è prassi nel 98% delle farmacie, cioè ormai la quasi totalità. Le ricette lavorate con il nuovo metodo sono state fino ad oggi 1 milione e 800mila».

In generale si rileva un risultato migliore, a livello della Capitale, nella «Asl D (Ostia- Portuense) con il coinvolgimento del 85% dei medici di base e oltre il 99% delle farmacie» e a livello di provincia a distinguersi è «la Roma F (Civitavecchia-Tiberina) con circa il 75% dei medici attivi, seguita dalla Asl H (Castelli) con il 65%, e dalla G (Tivoli-Monterotondo) con il 56%». Mentre nelle altre province, secondo la Regione, «in quelle a nord di fatto la ricetta rossa è scomparsa: a Viterbo ormai il processo di adozione della procedura informatica coinvolge ad oggi il 95% dei medici e il 99% delle farmacie. Lo stesso vale per Rieti perché anche qui la percentuale di adesione dei medici va oltre il 90% e quella delle farmacie si attesta al 95%. Un po' indietro invece l'adesione dei medici a Latina e Frosinone: nel primo caso si ferma al 56%, nel secondo al 62%. Il circuito delle farmacie invece presenta percentuali di adesione simili al resto della regione: 95.49% a Latina, 97.42% a Frosinone».

Dati confortanti anche dal Molise: «A un mese circa dall'avvio del nuovo sistema della ricetta dematerializzata in Molise» spiega Luigi Sauro, presidente di Federfarma Molise, «le ricette elettroniche sono ormai il 50% del totale. Entro fine anno il sistema raggiungerà valori ottimali su tutto il territorio regionale. Il risultato sarà un risparmio di 70 milioni a livello nazionale e anche un più diretto e immediato controllo dei consumi di farmaci, con vantaggi immediati e concreti sul bilancio regionale».

Francesca Giani
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