Sanità

dic52018

Ricetta elettronica veterinaria, in attesa del Decreto le istruzioni per prepararsi all'uso

Ricetta elettronica veterinaria, in attesa del Decreto le istruzioni per prepararsi all’uso
L'avvio della ricetta elettronica veterinaria è previsto per inizio anno, con la tracciatura, lungo la filiera, di tutti i medicinali veterinari in possesso di Aic. Un obbligo, lo si ricorda, che interessa anche il farmacista. Le specifiche tecniche e l'operatività, però, sono contenute nel Decreto del Ministero della Salute, già trasmesso alla Conferenza Stato/Regioni per il parere, e ancora in attesa di pubblicazione, ma, dato l'avvicinarsi della scadenza, resta da capire quali sono i principali step che le farmacie devono compiere per essere comunque pronte entro il 1° gennaio. Dalla richiesta delle credenziali, all'accesso al sistema per l'erogazione della Rev, che vede al momento come «unico ambiente operativo disponibile quello del Ministero della Salute», Federfarma ha fatto il punto, in una circolare, di tutte le «informazioni attualmente disponibili, che provengono da quanto pubblicato sul sito dedicato (www.ricettaveterinariaelettronica.it) e dagli incontri e chiarimenti ricevuti negli ultimi 12 mesi dai referenti pubblici».

Prodotti interessati
L'obbligo della ricetta elettronica vale per qualsiasi prodotto con Aic, vale a dire:
- tutti i medicinali veterinari dotati di AIC;
- tutti i medicinali ad uso umano, dotati di AIC, prescritti "in deroga" dal veterinario;
- premiscele;
- formule magistrali ed officinali (occorrerà digitare i dati obbligatori nel campo note della ricetta elettronica);
- medicinali ad azione immunologica e medicinali veterinari omeopatici;
- ossigeno medicale.

Restano fuori dalla tracciabilità per le farmacie:
- mangimi medicati, in quanto non dotati di AIC;
- medicinali veterinari immunologici inattivati, aventi caratteristiche di vaccini stabulogeni ed autovaccini;
- medicinali veterinari autorizzati in altro Stato membro o importati, a cui viene assegnata un'AIC fittizia;
- campioni gratuiti.

Mentre sono esclusi dal campo di applicazione del Decreto:
- medicinali per uso veterinario oggetto di protocolli sperimentali;
- materie prime per la produzione di specialità medicinali;
- gas anestetici.

Capitolo a parte sono poi i medicinali veterinari contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope per i quali verrà mantenuta la ricetta cartacea, così come gli obblighi di tracciabilità per la farmacia.

Tipologie di ricette
Va detto che la REV racchiude «in un unico formato le diverse tipologie di prescrizioni attualmente in uso: ricetta non ripetibile in triplice copia; ricetta non ripetibile; ricetta ripetibile; ricetta per mangimi medicati e prodotti intermedi. Il veterinario, al momento della compilazione della REV, potrà o meno stampare un promemoria cartaceo. La ricetta elettronica viene individuata tramite il suo numero identificativo ed il PIN. Resta obbligatorio, tuttavia, per la farmacia, inserire il PIN della REV dopo l'inserimento del codice fiscale del cliente».

Sostituzione
La sostituzione del prodotto in farmacia potrà essere effettuata solo dopo aver acquisito il consenso da parte del medico veterinario. La non sostituibilità va comunque indicata da parte del veterinario nel campo note. Possibile poi la vendita parziale, a seconda della disponibilità in farmacia. Inoltre, «secondo quanto sostenuto a più riprese dai referenti del Ministero, con la REV decadono tutti gli obblighi della farmacia di registrazione mediante conservazione delle ricette». «Tutti gli attori della filiera saranno obbligati a registrare la propria vendita a valle, con una tracciabilità completa del farmaco, seppur non a livello di singola confezione bensì di lotto».

La questione delle piattaforme
«Ci è stato confermato» conclude Federfarma «come l'imminente Decreto ministeriale, rispetto alla bozza circolata a giugno, dovrebbe stabilire come le farmacie, ai fini dell'erogazione dei farmaci prescritti con la ricetta veterinaria elettronica, possono utilizzare l'infrastruttura della ricetta elettronica (SAC) nell'ambito del Sistema Tessera Sanitaria gestito dal medesimo Ministero dell'Economia e delle Finanze. In tal modo, è stato dato finalmente seguito alla nostra richiesta di poter utilizzare la stessa infrastruttura della ricetta dematerializzata ad uso umano». Va detto comunque che «l'utilizzo delle credenziali del sistema TS, secondo quanto sostenuto dai funzionari della Sogei, sarà possibile successivamente alla pubblicazione del Decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale». In generale, tra le due vie, «l'unica cosa che divergerà è l'ingresso nel Sistema di farmacosorveglianza del Ministero della Salute, non attraverso il portale https://vetinfo.it , ma attraverso il portale del Sistema TS:https://sistemats4.sanita.finanze.it/simossHome/login.jsp ».

Francesca Giani
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