Sanità

apr162019

Ricetta elettronica veterinaria in farmacia, Fofi attiva formazione

Ricetta elettronica veterinaria in farmacia, Fofi attiva formazione

Ricetta elettronica veterinaria, cambiamenti per tutta la filiera ai fini della farmacovigilanza e dell'uso degli antimicrobici: diventa essenziale un'adeguata formazione

In concomitanza con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, la Fofi ha avviato il percorso formativo sulla ricetta elettronica veterinaria (Rev), attivo sulla piattaforma di formazione a distanza-FAD federale fino al 31 dicembre 2019 (giorno in cui si concluderà il presente triennio formativo 2017-2019 e dovranno essere completati tutti i corsi Ecm). La Federazione fa sapere che nell'evento formativo "saranno illustrate le modifiche normative ed operative inerenti alla digitalizzazione della prescrizione e alla tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi dedicati" e che l'obiettivo è "creare una base comune di conoscenze integrate per il farmacista e il medico veterinario nell'ottica di favorire la collaborazione interprofessionale".
Nella presentazione del corso vengono ricordati alcuni passaggi. La Rev "sostituisce la forma cartacea della ricetta veterinaria sull'intero territorio nazionale e rivede, attraverso la completa digitalizzazione, il precedente modello organizzativo e operativo di gestione dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, partendo dal momento della prescrizione sino a quello della somministrazione agli animali". Lo scorso 11 gennaio una nota ministeriale ha chiarito che la Rev non si usa in caso di "medicinali veterinari autorizzati a essere immessi in commercio sul mercato italiano contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope ai sensi del D.P.R. del 9 ottobre 1990, n. 309. Per tale tipologia di medicinali, infatti, viene mantenuta la ricetta cartacea". E sottolinea che non si introducono "nuovi obblighi o regole aggiuntive rispetto alle norme legislative attuali ma, ove possibile, riduce i vincoli e i connessi adempimenti, attraverso il recupero delle informazioni già disponibili nei sistemi informativi ministeriali".

Il processo di tracciabilità informatizzata interessa tutti gli attori dell'intera filiera: i medici veterinari, le farmacie, le parafarmacie, i grossisti di farmaci, i titolari delle autorizzazioni alla vendita diretta e al dettaglio di medicinali veterinari, i servizi veterinari delle ASL, delle Regioni e del suddetto Ministero, i proprietari e/o detentori di animali da produzione di alimenti e i proprietari e/o detentori di animali da compagnia. L'adozione di tale sistema unico risulta essere una componente fondamentale ai fini del rafforzamento della farmacosorveglianza e, consentendo di ottenere e analizzare dati sull'effettivo uso degli antimicrobici, favorisce l'elaborazione e l'attuazione di misure sempre più mirate ed efficaci di contrasto all'antimicrobico-resistenza. È indubbio, infatti, che gli antibiotici costituiscono la più potente arma di difesa oggi esistente ed è altrettanto noto che un uso non appropriato ed esagerato - oltre a sottrarre risorse economiche al SSN - produce una selezione innaturale che porta ad una nuova generazione di batteri, del tutto insensibili agli antibiotici attualmente conosciuti. Il nuovo sistema della ricetta veterinaria digitalizzata ha, tra gli altri, proprio lo scopo di contrastare l'uso improprio degli antibiotici.
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