Sanità

feb92019

Ricetta elettronica veterinaria, non passa la deroga. Da Ministero nuove linee guida per tracciabilità

Ricetta elettronica veterinaria, non passa la deroga. Da Ministero nuove linee guida per tracciabilità
Non è passato l'emendamento al decreto Semplificazioni, che l'altro ieri ha ricevuto l'ok dalla Camera, per introdurre una deroga alla prescrizione digitale della ricetta veterinaria per animali non da reddito in caso di impossibilità. A darne notizia l'Associazione nazionale medici veterinari, nel suo sito, sul quale viene anche riferito delle intenzioni dell'on. Dario Bond, tra i firmatari dell'emendamento, di riproporre la proposta in altri dispositivi. Intanto, anche se l'obbligo è partito dal primo gennaio, per l'operatività si è ancora in attesa del decreto attuativo, anticipato dal Ministero della Salute sul sito a dicembre, ma al momento non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. E, sempre dal Ministero della salute, sono state pubblicate le Nuove linee guida (versione 5.0) in tema di tracciabilità per la predisposizione e la trasmissione dei file alla banca dati centrale che riguarda farmaci ad uso umano e veterinari. Come si ricorderà, l'obbligo della ricetta elettronica come canale esclusivo di prescrizione su tutto il territorio è stato fissato a gennaio, anche per l'esigenza di adeguarsi all'Europa ed evitare il rischio di infrazioni, ma, al momento, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale - già stato anticipato, in maniera informale, sul sito del dicastero della Salute - che contiene di fatto il disciplinare tecnico e che ne permette l'effettiva operatività. Tuttavia, la Rev era già partita in alcune Regioni a titolo volontario, tra cui la Lombardia, con progetti che hanno investito in modo particolare farmaci per animali da reddito. Diverse sono le criticità segnalate e i nodi aperti su cui si sta ancora lavorando e, anche alla luce di questi, la pubblicazione in Gazzetta del Decreto non è ancora avvenuta (si veda farmacista33 del 23 gennaio).

Intanto, attraverso lo strumento del Dl Semplificazioni, che ha fatto a gennaio il passaggio in Senato e proprio l'altro ieri ha concluso il suo iter di conversione alla Camera, alcuni parlamentari avevano presentato una serie di emendamenti per proporre, in modalità diverse, deroghe e paletti. Da ultimo, alla Camera, è stato segnalato dall'Anmvi, l'associazione nazionale dei veterinari, l'emendamento dell'On. Dario Bond (FI), che richiedeva una deroga cartacea per impossibilità a procedere con la versione elettronica e limitatamente ad animali non da reddito: «Il medico veterinario, sotto la propria responsabilità, esclusivamente per gli animali non produttori di alimenti e in casi di comprovata impossibilità ad effettuare la prescrizione con ricetta elettronica, può effettuare la prescrizione in forma cartacea. La disposizione si applica anche per le prescrizioni di medicinali contenenti sostanze ad azione antimicotica, nei casi di cui al precedente periodo». Emendamento che non è passato, insieme a molti altri, ma da parte dell'On. Dario Bond viene dichiarata la volontà di proseguire sulla stessa linea nella «speranza che il Governo ci ripensi». Intanto dal Ministero della Salute è stato pubblicato sul proprio sito un nuovo aggiornamento delle Linee guida - destinate a tutti gli attori della filiera - per la trasmissione dei dati che «riunisce, in un unico documento, il trattamento dei dati per i medicinali a uso umano e per i medicinali veterinari al fine di offrire una panoramica complessiva sulle regole di alimentazione della Banca Dati Centrale». Linee guida che sono occasione per ribadire l'importanza del principio di tracciabilità dei farmaci, per la sicurezza dei cittadini. «La realizzazione di un sistema integrato di tracciabilità del farmaco» si legge nella Premessa «permette di seguire le confezioni utilizzate in ambito umano e veterinario attraverso le varie fasi di produzione, distribuzione e commercializzazione, consentendo di rafforzare le misure di prevenzione e di monitorare i diversi aspetti legati agli approvvigionamenti dei medicinali, anche umani, utilizzati in ambito veterinario, a rafforzamento dell'impegno del Ministero della salute nella tutela della salute pubblica». Nelle Linee guida viene ricordato che «non sono oggetto di trasmissione dei dati le specialità medicinali per sperimentazione clinica; le materie prime per la produzione di specialità medicinali».


Francesca Giani
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