Sanità

gen152019

Ricetta veterinaria resta cartacea per stupefacenti. Dubbi su tempo di conservazione documenti

Ricetta veterinaria resta cartacea per stupefacenti. Dubbi su tempo di conservazione documenti
Appianata l'iniziale difformità di interpretazione sull'uso della ricetta elettronica veterinaria per alcune categorie di farmaci: quelli contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope continueranno a essere prescritti solo con la ricetta cartacea. Resta da chiarire la questione relativa al periodo di conservazione di tali ricette. A comunicare il chiarimento arrivato nei giorni scorsi con una nota del ministero della Salute sono la Federfarma e la Federazione Ordini Farmacisti Italiani che avevano specifici quesiti al riguardo.

Sulla stessa linea interpretativa si erano posti, di recente, anche i veterinari della Federazione degli Ordini dei Medici Veterinari invitando "tutti gli iscritti a ricorrere alla prescrizione dei farmaci in tabella A (ex IIA) con sistema cartaceo tradizionale come previsto dal DM 309/90 e, in assenza di altre indicazioni da parte del Ministero ed essendo il sistema ancora sperimentale, di comportarsi allo stesso modo anche per i farmaci appartenenti alle tabelle B, C e D (ricetta non ripetibile timbrata e firmata)". Ma soprattutto, riportano le circolari, l'11 gennaio il Ministero della Salute ha inviato, a tutte le categorie coinvolte nella prescrizione ed erogazione della ricetta elettronica, una Nota avente come oggetto la "Ricetta veterinaria elettronica e disciplina degli stupefacenti". In tale Nota si chiarisce come "la prescrizione dei medicinali stupefacenti resterà cartacea conformemente alle sezioni delle tabelle del D.P.R. 309/1990. Un inciso del sindacato dei titolari sottolinea che a oggi "non è stata chiarita la questione relativa al periodo di conservazione di tali ricette", altra questione sollevata da Federfarma. "Il Ministero si è infatti limitato ad affermare come rimangano in vigore tutte le norme applicabili sia ai medicinali veterinari che agli stupefacenti comprese quelle relative all'approvvigionamento da parte del veterinario ed alla conservazione delle ricette".

Intanto, l'atteso decreto prosegue il suo iter, come ricorda la circolare della Fofi. Dopo il parere espresso lo scorso 13 dicembre dalla Conferenza Stato-Regioni, lo schema del decreto recante "Modalità applicative delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, ai sensi dell'articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n.167, prosegue l'iter "con la firma del Ministro della salute, On. Giulia Grillo, la registrazione da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, con il conseguente inevitabile slittamento della concreta operatività del sistema, sebbene, come sopra precisato, il termine a partire dal quale la legge prevede l'obbligatorietà della ricetta veterinaria elettronica non abbia subito rinvii". La Fofi segnala anche che è prevista per oggi presso il Ministero della Salute una riunione appositamente dedicata agli aspetti applicativi del provvedimento e che nelle prossime settimane la Federazione, in collaborazione con il Ministero della Salute e la Fnovi, attiverà un corso Ecm-Fad gratuito sulle modalità di applicazione del decreto.
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