Sanità

dic202011

Riforma farmacia, anche Federfarma Lazio auspica tavolo

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A Manovra approvata, aprire un tavolo di confronto «con tutti i soggetti, a cominciare da quelli istituzionali» per dare avvio al processo di ammodernamento del sistema farmacia. È l’auspicio che arriva da Federfarma Lazio (nella foto il presidente Caprino) nelle stesse ore in cui il decreto “salva Italia” approda al Senato per l’esame delle commissioni. Una presa di posizione che va ad aggiungersi a quelle già ufficializzate nei giorni scorsi da altre Federfarma, dal Piemonte all’Umbria passando per Varese, allo scopo di spingere i vertici nazionali del sindacato ad anticipare il Governo e fare la prima mossa. Un auspicio che i titolari laziali hanno voluto trasmettere anche al grande pubblico, con la pubblicazione di un annuncio a tutta pagina su Il Tempo di oggi. «Siamo favorevoli a un processo di rinnovamento della farmacia» recita il testo «siamo invece contrari a ogni subdolo tentativo di smembrare quel sistema farmacia che da sempre ottiene il gradimento di 50 milioni di italiani». Per Federfarma Lazio, in particolare, il percorso della riforma dovrebbe passare innanzitutto dallo snellimento dei concorsi, «che permetterebbe l’apertura in pochi mesi di nuove farmacie». Va invece respinto ogni tentativo di liberalizzare i farmaci con obbligo di ricetta, ipotesi che non troverebbe corrispondenza né in Europa né negli Stati Uniti e che significherebbe soltanto fare a pezzi la farmacia. Dal sindacato laziale, in sostanza, arriva l’invito a evitare «misure demagogiche che non hanno altro fine che quello di favorire la grande distribuzione», per discutere invece «seriamente e senza ipocrisie sul ruolo futuro della farmacia, alla luce dei cambiamenti che stanno investendo la società».


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